Ho immaginato che saresti venuta
nella mia città.
E la cosa mi è piaciuta.
Ho immaginato che avresti incontrato
gli amici più fidati,
stabilito un contatto con la nostalgia.
E la cosa mi è piaciuta.
Ho immaginato che saresti
scivolata nel ricordo di me,
negli scenari che sono stati nostri,
nelle nostre atmosfere
intrise d’amore.
Ho pensato più volte di sentirti,
perché quel presunto vagheggiamento
non mi bastava.
Ma ho misurato il mio desiderio e ho desistito.
Quel che volevo...forse...non era giusto;
forse nemmeno pensarlo.
Perché...
quando penso a te...
penso a noi due soli
all’insaputa del mondo.
Penso ad un’incontro discreto di anime.
Penso all’impossibilità di spiegare
agli altri
il nostro rapporto speciale.
Motivi sufficienti
per tentare
quell’orrido precipizio
che suole definirsi
oblio.
Vorrei che in me cessasse
qualsiasi spaccatura
e ci fosse
solo armonia
ROSARIO TISO
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