La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.
Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera
quel che si era visto in estate,
vedere di giorno
quel che si era visto di notte,
con il sole
dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi
il frutto maturo
la pietra che ha cambiato posto
l’ombra che prima non c’era.
Bisogna ritornare sui passi già calcati,
per ripeterli
e per tracciarvi
a fianco
nuovi cammini.
Bisogna ricominciare a viaggiare.
Sempre.
Il viaggiatore torna subito.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.
Boom di nascite all’ospedale Valduce di Como: 33 neonati in sei giorni
Milano Teatro City, dal 15 al 18 ottobre la prima edizione della maratona teatrale in città
TEATRO MANZONI, LA NUOVA STAGIONE ACCENDE MILANO: OLTRE 220 SIPARI TRA GRANDI NOMI, COMICITÀ, MUSICA E FAMIGLIE
Forum del giornalismo musicale, undicesima edizione a Faenza con Lamante e Federico Guglielmi
Milano Fashion Week donna, al via dal 22 settembre: 203 appuntamenti tra sfilate, mostre ed eventi
Monferr’Autore Festival, tre appuntamenti ad Alessandria e Castelletto Monferrato