Quando le correnti ascensionali della passione
bastavano a farci librare in alto
e spingevano il nostro corso in avanti
quasi senza sforzo,
tutto sembrava possibile,
qualsiasi migrazione,
volavamo verso sud....
Adesso non più.
Ma i semi sparsi al vento
continuano a germogliare,
nostro malgrado.
Quanto abbiamo seminato
ci sopravvive.
E pulsa di vita propria.
Noi,gabbiani esausti,
fuggiamo il falco della mediocrità
che vuole spegnere i nostri pensieri più arditi.
Le nostre idee,
che poi siamo noi,
ci sono ancora tutte.
Come pure tutte le nostre intenzioni.
Di essere eroicamente diversi dal gregge.
Vedrai,
prima o poi ci riuscirà
di raggiungere una rupe.
E da lì,
spiccare il volo
che conduce all’eternità.
E forse,
finalmente,
si compirà il nostro destino celeste.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Rosa Teruzzi premiata al Ceresio in Giallo 2026: una vita tra cronaca nera e detective “fuori dagli schemi”
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio