Folle risata la tua, dall’eco affilata
Manioca selvaggia è il tuo riso
le tue carezze, il tuo acuto piacere,
Kupahùba vive, va e viene
Fino a che il sole scompare.
Di giorno tra foglie, erbe, insetti,
decomposte materie vegetali:
ci moltiplicheremo.
Il movimento non è deserto, è fiume
ruba, saccheggia, bevi ciò che vuoi
questo fiume è abbondante
non si ferma, ma continua
per cantare il suono delle parole
Açanà , Yanà , Nacaìra
Cajà , Pacoba, Maçarandùba
ogni parola un essere, parole che scrivo
la foresta è il mio dizionario
parole vive e masticate
aspre di cammini già percorsi
Açanà , Tapajurà , Igarapè
ogni parola un essere, risuona affilata.
Kupahùba aprì gli occhi e apprese a leggere.
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