Urlo l’unico nome che non conosco,
sussurro segreti e pensieri alla persona che non ho ancora incontrato.
Prego che a quella persona sia ridato l’udito,
perché ancora non mi sente.
Spero che mi stia cercando,
mi deve restituire qualcosa.
Qualcosa che ha trovato ed io ho perso tempo fa,
il mio cuore.
Ho bisogno di colmare quel vuoto così grande che ha il potere di diventare un peso.
Quel vuoto che porto dentro fin dalla nascita.
Restituiscimi il cuore, anche solo metà, l’altra metà la colmerò con la tua presenza.
Persona non ancora incontrata,
persona che amo incondizionatamente,
cercami.
Trovami.
Ho bisogno di essere ascoltata e compresa. Ho bisogno di te.
La stella che ogni notte mi vede piangere è stanca di consolarmi.
Cercami... io non smetterò di cercarti, ti amo.
E questo ti amo è il più sincero tra tutti,
perché non avendo il cuore,
lo dico e lo scrivo con l’anima.
Questo testo non può essere riprodotto senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Divano letto per B&B - Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale