Sei troppo avanti amico mio,
proiettato verso vette sempre più alte,
cieli sempre più tersi,
dove il silenzio ammanta ogni cosa.
Li’ ti attende l’amata solitudine...
la tua casa...
e la vertigine del vuoto interiore.
Quali dure prove dovrai ancora affrontare
senza il calore e la solidarietà umana,
sia pure ipotetici?
Concediti il privilegio
di essere indulgente
con te stesso e con gli altri
e procedi sempre in cordata
anche se il tuo è un passo diverso,
anche se le parole che ascolti
non sono all’altezza dei tuoi pensieri.
Ho paura che
tu possa abbandonare il mondo
anche fisicamente
dopo averlo lasciato
spiritualmente
già da innumerevoli anni.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Divano letto per B&B - Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter