Sei troppo avanti amico mio,
proiettato verso vette sempre più alte,
cieli sempre più tersi,
dove il silenzio ammanta ogni cosa.
Li’ ti attende l’amata solitudine...
la tua casa...
e la vertigine del vuoto interiore.
Quali dure prove dovrai ancora affrontare
senza il calore e la solidarietà umana,
sia pure ipotetici?
Concediti il privilegio
di essere indulgente
con te stesso e con gli altri
e procedi sempre in cordata
anche se il tuo è un passo diverso,
anche se le parole che ascolti
non sono all’altezza dei tuoi pensieri.
Ho paura che
tu possa abbandonare il mondo
anche fisicamente
dopo averlo lasciato
spiritualmente
già da innumerevoli anni.
ROSARIO TISO
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