Sei troppo avanti amico mio,
proiettato verso vette sempre più alte,
cieli sempre più tersi,
dove il silenzio ammanta ogni cosa.
Li’ ti attende l’amata solitudine...
la tua casa...
e la vertigine del vuoto interiore.
Quali dure prove dovrai ancora affrontare
senza il calore e la solidarietà umana,
sia pure ipotetici?
Concediti il privilegio
di essere indulgente
con te stesso e con gli altri
e procedi sempre in cordata
anche se il tuo è un passo diverso,
anche se le parole che ascolti
non sono all’altezza dei tuoi pensieri.
Ho paura che
tu possa abbandonare il mondo
anche fisicamente
dopo averlo lasciato
spiritualmente
già da innumerevoli anni.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”