al limite del limite ,
ricerca disperata di spazio ,
e di sguardo ,
ultima soglia della condizione umana.
“Io lavoro ora a un gran quadro , il più grande che abbia mai fatto......Esso rappresenta l’interno di una chiesa in rovina. Ho preso come modello la bella cattedrale ben conservata di Meisseu .Dalle macerie che riempono lo spazio interno si slanciano dei possenti pilastri , con colonne delicate che sostengono in parte l’alta volta.
l’epoca della gloria del tempio e dei suoi servitori è risorta , e dall’insieme distrutto è sorta un'altra epoca e sono sorti altri desideri di chiarezza e di verità.
Pini alti, slanciati e sempre verdi hanno spinto le rovine e nel bel mezzo di immagini fradicie di santi,ad altari rotti e ad acquasantiere sventrate sta un sacerdote evangelico che tiene nella mano sinistra la Bibbia e pone la destra sul suo cuore , appoggiato sui resti di una tomba episcopale con gli occhi rivolti verso il cielo blù e che contempla meditativamente le piccole nuvole leggere e luminose“. (Caspar David Friedrich)
i contenuti presenti in questa pagina non possono essere replicati senza autorizzazione dell’autore Tratto da Abazia sul Querceto di Alfredo d'Ecclesia