Fiori di pace per Israele e Palestina

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Il Centro avventista di Casuccia Visani a Poppi è testimone in questi giorni di una iniziativa che sotto il titolo «uomini di speranza» unisce dieci ragazzi palestinesi e dieci ragazzi israeliani insieme ai loro coetanei italiani in un momento di vera speranza e convivenza civile. Sono arrivati in Italia il 16 scorso e ripartiranno domani al termine di due settimane intense, dove hanno incontrato anche il sindaco di Poppi che li ha invitati nel suo studio dopo aver trascorso un’intera serata con loro sotto il «tetto» di Casuccia Visani.

Un progetto importante questo che sta alla base dell’incontro, promosso dal mensile di dialogo interreligioso Confronti e finanziato con i fondi Otto per mille dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno. «I bambini ed i ragazzi, vittime dimenticate del conflitto israelo-palestinese, ne subiscono le conseguenze senza avere la possibilità di cambiare la propria situazione di vita e vivono in una regione piena di scuole di guerra, mentre noi abbiamo voluto offrire loro una scuola di pace» ci ha detto Lucia Cuocci, responsabile dell’ufficio progetti di Confronti.

«Fiori di pace ”€ ha aggiunto ”€ è un’occasione importante, perché questi ragazzi possono conoscere i coetanei che stanno dall’altra parte del muro, imparando a combattere la diffidenza e ad abbattere le barriere del pregiudizio». I ragazzi palestinesi che partecipano all’iniziativa provengono da Jenin nei Territori palestinesi e sono coordinati dall’associazione di consulenza psicologica «Nafs» di Nazareth, mentre i ragazzi israeliani (ebrei e arabi) vengono da una scuola bilingue della Galilea che fa capo all’organizzazione «Hand in hand».

Giuseppe Valeri " La Nazione, 29.7.2006