Milano: ANSA - Belle donne e serate in discoteca, macchine potenti, multe in serie e reazioni furiose, fotografi d'assalto e poi accuse pesanti, come l’estorsione. Il carcere e un 'reality show', il fallimento dell’agenzia fotografica, una linea di abbigliamento, una fiction e gli insulti al pm Woodcock. È il mondo di Fabrizio Corona, che lui sintetizza con la consueta sfrontatezza: "Moralmente potete darmi l’ergastolo". Detto il 're dei paparazzi' o 'il fotografo dei vip', Fabrizio Corona, l’uomo che si definisce "vittima di un giudizio morale", è nato a Catania 35 anni fa. Figlio del giornalista Vittorio Corona, direttore di rotocalchi come 'Grazia' e 'Star Tv', da bambino si trasferisce con la famiglia a Milano, dove viene bocciato all’esame di maturità .
Alla fine degli anni '90, frequenta i locali milanesi alla moda e conosce l’agente di spettacolo Lele Mora, che lo prende a lavorare con lui. Nel 2001, proprio a due passi dagli uffici di Mora, Corona apre la sua agenzia fotografica, la Coronà s, con tanto di simbolo regale. "Noi produciamo i gossip, non li aspettiamo", è il motto dell’agente fotografico siciliano. Corona in quegli anni si è già sposato con la modella Nina Moric, dalla quale ha avuto un figlio, Carlos Maria. La sua agenzia fotografica diventa presto una delle più importanti nel campo del gossip. Gestisce servizi 'posati' e crea un vero e proprio 'reparto paparazzatè.
È nel marzo 2007 che comincia anche il lungo capitolo dei suoi guai giudiziari. Inizia da una macchina, una Bentley, guidata senza patente, come gli capiterà altre volte, e dall’aggressione ai carabinieri che l’hanno fermato. Nell’aula delle direttissime, in Tribunale a Milano, Corona resta a torso nudo, mostrando il fisico palestrato, prima di indossare la maglietta della sua agenzia. Cinque giorni dopo, all’alba del 12 marzo 2007, la polizia lo arresta, su ordine del gip di Potenza.
l’inchiesta è quella del pm del capoluogo lucano, Henry John Woodcock, la cosiddetta 'Vallettopoli', che già da alcuni mesi sta facendo tremare lo 'star system'. Il 'fotografo dei vip' passa in carcere (prima a Potenza e poi a San Vittore) oltre due mesi, fino al 29 maggio. Da dietro le sbarre riesce a realizzare un servizio fotografico che lo ritrae, scrive un libro 'La mia prigionè e pubblica una canzone 'Corona non perdona'. "Sono diventato l’idolo dei detenuti", spiega quando esce, dopo essersi definito "ostaggio dello Stato". Dopo la scarcerazione, poi, lancia mutande alle ammiratrici dal balcone di casa e definisce Woodcock "un talebano", prima di alzare ancora i toni: "Ho pronti altri servizi bomba che farò esplodere sui giornali".
Intanto la sua storia turbolenta con la Moric è finita e la Coronà s poco dopo fallisce. Corona ne ha per tutti, in vista del processo milanese: "Adesso i vip che mi hanno accusato si devono cagare sotto". Partecipa al reality show 'La Fattoria' e si dedica a una sua linea di abbigliamento. Lo scorso gennaio sulle riviste di gossip appaiono foto delle effusioni tra lui e la showgirl Belen Rodriguez. Lei è al suo fianco anche in Tribunale, quando il pm di Milano Frank Di Maio chiede per Corona una condanna a 7 anni e 2 mesi di reclusione. "Mi ha già chiesto di sposarlo", ha rivelato Belen nei giorni scorsi. Per Corona, intanto, c'è un ruolo da mafioso in una fiction che andrà in onda la prossima primavera. "La verità è che io sono il prodotto di questa Italia", dice di sè il 'fotografo dei vip', che compare anche in Videocracy, il film di Erik Gandini sul potere della tv e dell’immagine. ANSA
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