Milano: “La chiusura di Triboniano è merito del sindaco Letizia Moratti e dell’Amministrazione che in questi anni hanno saputo tenere ben saldo il timone. E non hanno ceduto alle pressioni dei tanti sepolcri imbiancati e di coloro i quali hanno messo in campo artificiose speculazioni mettendo in dubbio il raggiungimento di questo obiettivo. Una vittoria su più fronti. Perchè alla fine anche chi ha giocato l’ultima carta, aggrappandosi alle toghe, ha avuto pan per focaccia. Perchè un giudice per la prima volta, nelle motivazioni di rigetto del ricorso sul presunto carattere discriminatorio del censimento, ha scritto che la ’massiccia’ presenza dei nomadi nei campi viene associata a ’un’evidente situazione di degrado igienico-sanitario’ e di ’conseguente all’allarme sociale’.
Quello che ha sempre sostenuto il Comune che ha sempre agito per finalità di sicurezza”.
Lo afferma il vice Sindaco di Milano e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“La chiusura di Triboniano -aggiunge De Corato " è frutto di un lavoro di ’moral suasion’ eccezionale. Quello che ha portato a diminuire i nomadi da 8000 in città a 1500 in tutta la provincia. Dati del Prefetto Gian Valerio Lombardi. E in questo risultato c’è il merito anche della Polizia Locale, presente a Triboniano per anni con un presidio fisso, tutti i giorni, 24 ore su 24 ore, per il rispetto delle regole e della legalità . Basti dire che solo in quell’area in 4 anni sono state 244 le costruzioni edificate abusivamente abbattute, più di 800 i rom allontanati, 88 i soggetti denunciati o arrestati. Della fine di questo campo ne beneficerà l’intero quartiere che tornerà a nuova vita”.
foto -© Silvia Michela Carrassi
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