Milano: “Diciannove violazioni e per la maggior parte da attività etniche. È questo il primo bilancio dei controlli a una settimana dall’entrata in vigore delle ordinanze nel quartiere Imbonati-Comasina. In particolare sono stati sanzionati 3 centri massaggi, 4 phone center, 4 kebab, 2 bar aperti dopo la mezzanotte, 1 esercizio di vicinato e 5 autonegozi per inosservanza al divieto di commercio in forma itinerante. Nell’ambito dei controlli sono scattate anche 2 denunce e sono state rilevate 36 violazioni al codice della strada e 3 infrazioni ad altre leggi e regolamenti. Gli analoghi provvedimenti vigenti in via Padova e al Corvetto, in scadenza il prossimo 16 ottobre, verranno prorogati al 31 gennaio 2011”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“I primi risultati " commenta De Corato - attestano che a violare il provvedimento comunale sono per lo più quelle attività che, godendo di deregulation, hanno finora creato i maggiori problemi di sicurezza diventando polo di attrazione di ubriachi, clandestini, spaccio o risse. Un contesto che si verifica spesso anche fuori dalle discoteche aperte dopo le 3 di notte, come dimostra l’accoltellamento dell’altro giorno fuori da un locale di viale Monza frequentato da albanesi irregolari”.
“Fa specie -sottolinea D Corato " che la Lega ora tiri il freno a mano e faccia retromarcia quando solo un mese chiedeva a gran voce di estendere le ordinanze a tutti i quartieri periferici, dal Gratosoglio a San Siro. Un mal di mancia improvviso. Evidentemente il Carroccio si è fatto abbindolare dalle lobby delle discoteche che sono finora le uniche che hanno fatto ricorso al Tar dove hanno preso continue scoppole. Che poi i maggiori problemi siano creati da centri massaggi, kebab, phone center e internet point, non autorizza il Comune, che può adottare misure di carattere generale, a limitare i provvedimenti ad attività etniche come vorrebbe Epam, e la Lega che le fa eco”.
“La verità " aggiunge De Corato - è che le ordinanze si sono rivelate estremamente utili. Perchè hanno portato più agenti di notte per le strade, anche periferiche. Una positiva attività riflessa nei dati per le 5 aree interessate. Perchè alle 389 sanzioni complessive per le ordinanze (comprensive anche di violazioni fuori ordinanza come ai regolamenti d’igiene), vanno aggiunti 207 denunce, 18 arresti, 63 richieste di sequestro inoltrare alla Procura di stabili affittati a clandestini, 5259 multe al codice della strada”.
“Non dimentichiamo -aggiunge De Corato - che se al Corvetto è stata salvata la vita a un uomo, un maghrebino sottratto coraggiosamente a un pestaggio, questo è avvenuto perché c’era un vigile in servizio per le ordinanze. Agente che per l’atto di eroismo è stato qualche giorno fa ricevuto per un elogio dallo stesso procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. Come è grazie alle ordinanze se in via Padova un ecuadoregno è stato arrestato per tentato omicidio di un dipendente di un kebab. O in via Sarpi la Polizia Locale ha potuto scoperchiare il degrado di un dormitorio per cinesi clandestini in laboratori di pelletteria. Operai-schiavi che lavoravano in nero e a cottimo 15 ore su 24, guadagnando 30 centesimi per la fabbricazione di una borsa”.
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