Monza: Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi la Polizia Locale, in collaborazione con i Carabinieri di Monza, ha effettuato una serie di controlli a tappeto nelle vie solitamente frequentate da prostitute e clienti.
Durante il servizio, coordinato dal commissario capo Giorgio Mora, sono state accertate otto violazioni all’ordinanza che vieta la contrattazione di prestazioni sessuali in luogo pubblico; inoltre sono state accertate due violazioni alle norme del Codice della Strada.
“I servizi di prevenzione e contrasto del fenomeno della prostituzione su strada effettuati dalla nostra Polizia Locale hanno dimostrato di essere molto efficaci " sottolinea l’Assessore alla Sicurezza Simone Villa, che ha accompagnato personalmente le Forze dell’Ordine durante i controlli - Ancora una volta abbiamo voluto rispondere alla domanda di sicurezza e decoro dei cittadini.
Ho avuto modo di sperimentare direttamente la professionalità e determinazione dei nostri agenti, apprezzati dai cittadini che spesso si sono affacciati alle finestre di casa per ringraziare. Le zone controllate sono quelle tradizionalmente più “calde“ (i viali Lombardia Elvezia e Campania, le vie Stucchi-Industrie, Nievo, le zone Stadio e Cimitero). La nostra attenzione comunque rimane a 360 gradi su tutto il territorio cittadino”.
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”