Dal teatro al grande cinema. La settimana del Teatro Palladium inizia martedì 20 novembre (ore 20.00; ingresso libero) con lo spettacolo teatrale "Ti ricorderai di me" di François Archambault a cura di Marco M. Casazza, per il ciclo "In altre parole", la rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea curata da Pino Tierno, Simone Trecca e Ferdinando Ceriani. Protagonista dello spettacolo è Edouard Beauchemin, stimato professore di Storia e imponente figura di intellettuale che vive un paradosso: ricorda perfettamente le riforme di Akhenaton o i versi di Omero, ma sempre più spesso non riconosce persone e luoghi cari, è disorientato e sente il suo orizzonte restringersi progressivamente in un angusto eterno presente, slegato da passato e futuro. "Ti ricorderai di me" - con Massimo De Francovich, Viviana Toniolo, Selvaggia Quattrini, Marco M. Casazza, Chiara David - è solo in apparenza un testo sull'Alzheimer, in realtà parla delle sconfitte che la vita ci infligge, di quello che ci porta via e di quello che sorprendentemente, a volte, ci regala in cambio. La malattia del professore racchiude in sé il bene e il male della nostra epoca, troppo veloce per lasciare tracce consistenti nella nostra anima eppure prodiga di occasioni, a patto di saper cogliere ogni istante per il suo valore, unico proprio perché fugace.
Un mercoledì all'insegna del cinema d'autore quello del 21 novembre. In scena "L'avanguardia storica a ritmo di jazz" (ore 20.00), una serata a ingresso libero con proiezione di film muti dagli anni '20 ai '40 accompagnati dal vivo dalla musica della Roma Tre Jazz Band. Tra le pellicole proiettate: Manhatta (Paul Strand e Charles Sheeler, 1921), Entr'Acte (René Clair, 1924), Ballet mécanique (Fernand Léger, 1924), Un chien andalou (Luis Buñuel e Salvador Dalì, 1929), Meshes of afternoon (Maya Deren, 1943). E' il primo appuntamento del XXIV Convegno Internazionale di Studi Cinematografici "Dallo spettacolo all'entertainment. Cinema, media e forme del coinvolgimento dalla modernità a oggi" promosso dal Dipartimento Filosofia Comunicazione Spettacolo e curato da Enrico Carocci, Ilaria A. De Pascalis e Veronica Pravadelli.
Giovedì 22 novembre l'appuntamento è con "Ora zero" di e con Marco Damilano, per la regia di Antonio Sofi (dalle 20.30, ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Un percorso di parole, immagini, video per raccontare la figura di Aldo Moro e cosa sia successo nei decenni successivi, senza di lui e senza la politica: un'eterna ora zero. Damilano, giornalista e direttore de l'Espresso, autore di "Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia" (Feltrinelli 2018), è affiancato in scena dall'attore Emanuele Caiati - nipote di Moro, figlio di Agnese - che leggerà brani dalle lettere, gli scritti e i discorsi dello statista. Il sequestro di Aldo Moro – compiuto dalle Brigate Rosse il 16 marzo e il cui corpo senza vita fu ritrovato il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di prigionia – ha contrassegnato la fine di una generazione, la sua morte, il tramonto della Repubblica. "Datemi un milione di voti e toglietemi un atomo di verità e io sarò perdente": è una delle frasi più emblematiche di Moro che ben rappresenta cosa ha perso l'Italia con la sua morte.
Si torna al teatro nel weekend: da venerdì a domenica (23-25 novembre; venerdì e sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18,00) è la volta di un "Una bestia sulla luna", una produzione CTB Centro Teatrale Bresciano e Fondazione Teatro Due Parma portato in scena con la regia di Andrea Chiodi. E' il testo più famoso di Richard Kalinoski, pluripremiato drammaturgo e regista residente all'Università del Wisconsin Oshkosh. Messo in scena in tutto il mondo e vincitore di cinque Molières in Francia, questo testo ci parla del genocidio armeno, di esilio e di rifugiati, sul filo del dolore del passato e la speranza di un futuro da costruire. Aram Tomasian è sopravvissuto al massacro di tutti i membri della sua famiglia. Rimasto orfano, vuole continuare la sua discendenza in America, ricostruirsi una famiglia. Sposa per procura una giovane Armena, Seta, dando vita a una storia d'amore difficile, in bilico tra conflitti e silenzi, tradizione e voglia di cambiamento, dolore del passato e speranze per il futuro. La storia di Aram e Seta è narrata come un ricordo attraverso le parole del loro figlio adottivo che, settantenne, racconta la sua vicenda e quella dei genitori, inevitabilmente legate alla storia tragica del genocidio Armeno.
"E' stata l'occasione di poter riaprire una ferita della storia, riparlarne, riscoprire che cosa è accaduto - racconta il regista Andrea Chiodi - tutto attraverso una relazione tra un uomo e una donna, una relazione che nasce dal dolore, una relazione che forse non sarebbe dovuta nascere, ma che nella sua genesi porta il desiderio di conservare una storia e una tradizione che si stava cercando di eliminare: quella Armena. Ecco allora che un amore costruito per procura può invece dar vita ad una speciale famiglia e parlarci di salvezza e amore per l'altro".
Ti ricorderai di me di François Archambault - Teatro
Martedì 20 novembre ore 20:00 Teatro Palladium - Ingresso libero
Per il ciclo: "In altre parole", rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea
L'avanguardia storica a ritmo di jazz – Cinema
Mercoledì 21 novembre ore 20:00 Teatro Palladium - Ingresso libero
XXIV Convegno Internazionale di Studi Cinematografici "Dallo spettacolo all'entertainment. Cinema, media e forme del coinvolgimento dalla modernità a oggi
Ora zero - Teatro
Giovedì 22 novembre ore 20.30 - Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Una bestia sulla luna - Teatro
Da venerdì 23 a domenica 25 novembre; venerdì e sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18 - Biglietti: intero: € 18; ridotto: € 12; studenti: € 8
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