Roma: Il Bagaglino rinnova i successi dei precedenti anni di rappresentazioni a carattere comico - satirico con una rinnovata edizione dal titolo: “ A rotta di collo “, un titolo che vuole rappresentare la sfrenata corsa verso un probabile e quasi inarrestabile caos.
Dire che lo spettacolo messo in scena dal Re del Bagaglino Pier Francesco Pingitore rinnova i successi è in effetti paradossalmente limitativo perché questa volta il nostro ha fatto veramente di tutto e di più: con la collaborazione di due tra i comici italiani più raffinati e sofisticati del momento ha modificato l’argomento dello spettacolo eliminando in gran parte la versione comico - patetica dei misfatti di casa nostra sostituendola con una raffinata e molto più pregnante edizione delle cose che al mondo di oggi appaiono come uno sfacelo, ha di molto diminuito l’imitazione dei vari personaggi politici nostrani ed ha introdotto altri e meno nominati personaggi dell’epopea che va da Caino ed Abele a Romolo e Remo e fino ai giorni nostri, dando vita così ad una rappresentazione sottile, finissima e sofisticata, esilarante quanto soltanto Pippo Franco e Martufello sono oggi, solo loro, in grado di portare in scena.
E’ vero, qualche riferimento agli odierni fatti nostrani ancora sussiste, ma proprio questo particolare rende lo spettacolo agile e pone lo spettatore in condizione di desiderare sempre di più di conoscere il contenuto delle scenette e delle gags alle quali via via assiste: alcune volte quasi si recita a braccio, aggiornando continuamente i contenuti dello spettacolo alle varie vicende che si susseguono con i fatti del giorno, politici e non, introducendo personaggi dal carattere veramente esilarante o patetico, comico o drammaticamente simpatico.
Che dire della scena di Gheddafi? Semplicemente sofisticata, quasi vera!
E perché non ricordare i fatti garibaldini che un signore della scena quale è Pippo Franco interpreta con riferimenti storici assolutamente veritieri?
Non mancano frecciate leggere ai recenti fatti che hanno per protagonisti i personaggi politici italiani più in vista del momento e questo lieve e leggero confronto è proprio il trait d’union tra la leggenda del Bagaglino e la sua attualità: infatti il riferimento ad un generico “ museo delle cere “ che contiene i personaggi ai quali danno vita i componenti della troupe vuole proprio rappresentare l’attualità di questo legame con il passato e la vitalità che i nostri sanno infondere ai personaggi.
Un corpo di ballo veramente accattivante accompagna le prodezze oltre che di un sempre classico Pippo Franco e di un Martufello ormai stabilizzato sul personaggio del “ burino saputo “ anche di un emergente Francesco Arienza nel ruolo del custode del museo delle cere che ospita i personaggi, ma la vera star femminile della serata è una esplosiva Monica Riva che nelle parti che vanno da Rea Silvia in poi sa anche mostrare, oltre che un corpo stupendo, anche doti di interpretazione non proprio trascurabili.
Due parole sul referendum che insieme ad alcune barzellette simpaticissime ( e finalmente inedite ) chiudono la serata: nella competizione storico - leggendaria tra Caino ed Abele e tra Romolo e Remo arriviamo anche a quella, sottilmente ma non eccessivamente evidenziata, tra Berlusconi e Fini; chi è Caino e chi è Abele? Sarà il pubblico a deciderlo, ma nelle ipotesi di speranza che emergono dal testo e che vogliono rappresentare il desiderio di non precipitare in un caos indescrivibile alla velocità della luce ( A rotta di collo, appunto ) la risposta resta praticamente sospesa a mezz’aria, come tutto quello che ci appare al mondo di oggi e che Pingitore e C. vorrebbe esorcizzare sperando che non prevalga il caos.
Un gustoso assaggio di squisite penne all’arrabbiata impegna gli spettatori nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo: un intermezzo piccante in uno spettacolo altrettanto piccante ma anche dal dolce aspetto della continua risata che lo accompagna.
Le coreografie sono della più che brava Evelyn Hanack mentre le scene ed i costumi sono di Maurizio Tognalini; musiche di Piero e Francesco Pintucci per la produzione di Rosa Pol e di Roberto Foscarini con garanzia di messa in scena di eccezionale livello come divertissement e come spettacolo.
Al Teatro Salone Margherita, Via Due Macelli, 75 - Roma Tel. 06/6798269 e 06/6791439
Fino al 27 febbraio 2011 con orario dal martedì al sabato ore 21,00 e domenica ore 18,00.
Meritato riposo il lunedì.
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