Donna Lucia - A TEATRO PER RIACCENDERE IL SORRISO DI UN BIMBO

Torna nel prestigioso teatro Flaiano di Roma, dal 2 al 15 Maggio 2005, la manifestazione “A TEATRO PER RIACCENDERE IL SORRISO DI UN BIMBO”, giunta alla tredicesima edizione ed Organizzata dalla Compagnia teatrale dell’Ortica che per l’occasione presenta la divertente commedia musicale “Donna Lucia” di Giancarlo Ripani con le musiche di Valeria Nicoletta

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Roma: Torna nel prestigioso teatro Flaiano di Roma, dal 2 al 15 Maggio 2005, la manifestazione “A TEATRO PER RIACCENDERE IL SORRISO DI UN BIMBO”, giunta alla tredicesima edizione ed Organizzata dalla Compagnia teatrale dell’Ortica che per l’occasione presenta la divertente commedia musicale “Donna Lucia” di Giancarlo Ripani con le musiche di Valeria Nicoletta

A TEATRO PER RIACCENDERE IL SORRISO DI UN BIMBO

Torna nel prestigioso teatro Flaiano di Roma, dal 2 al 15 Maggio 2005, la manifestazione “A TEATRO PER RIACCENDERE IL SORRISO DI UN BIMBO”, giunta alla tredicesima edizione ed Organizzata dalla Compagnia teatrale dell’Ortica che per l’occasione presenta la divertente commedia musicale “Donna Lucia” di Giancarlo Ripani con le musiche di Valeria Nicoletta. E’ da sottolineare che questa iniziativa ha toccato il cuore di tante persone che hanno scelto di abbinare alla fruizione di un divertente spettacolo teatrale l’opportunità di offrire un contributo per una causa nobile come quella di donare un sorriso ad un bimbo meno fortunato. Tutti i proventi di botteghino, infatti, sono devoluti a qualificate associazioni di volontariato che operano nel settore.

L’ autore dello spettacolo, liberamente tratto da “La zia di Carlo”, si è posto una domanda: conviene più lasciare la vecchia e gloriosa “Zia di Carlo” a cullarsi sugli allori dopo ottanta anni di continui successi (compreso quello di dieci anni fa proprio con la Compagnia dell’Ortica) o meglio riproporla in una nuova veste e magari trasformandola in una commedia musicale ? Come spesso succede è stato il caso a decidere vestendo i panni muliebri di Valeria Nicoletta che ha dato la sua disponibilità a comporne la parte musicale.

per cui ha scelto di accettare la sfida di trasformare “La zia di Carlo” da un classico del teatro di prosa in un’inedita e brillantissima commedia musicale ed ha ha pensato bene di mutare lo stato sociale di alcuni personaggi ( i tre gaudenti studenti di Oxford sono diventati due angosciati uomini d’affari e un attore fallito, le fidanzate due sorelle zitelle e bigotte), di aggiungerne di nuovi (due esilaranti gemelli cinesi, un arguto cameriere ed una dama di compagnia delusa), di spingere sul pedale della comicità per tutti gli altri sino al limite del burlesco, sempre restando nei confini del garbo e del buon gusto, e di condire il tutto con alcuni momenti di toccante lirismo. Tutto ciò ha arricchito la commedia senza appesantirla, grazie anche agli intermezzi musicali che contribuiscono non poco a creare le giuste atmosfere senza cadute di ritmo essendo tutti funzionali allo sviluppo dell’azione scenica.
Adesso a spiegare la trama di questa divertente ed esilarante commedia per tutti, grandi e piccini.
Oliver Granger e Cedric Hemilton, due agenti finanziari prossimi al fallimento, seguono il consiglio di due faccendieri cinesi, i gemelli Leo e Teo Zhang, di impalmare due brutte ma ricchissime sorelle, Ketty e Patricia Nattingale.

Edgar Chadwich, cameriere, propone loro di invitarle in casa per presentare una zia di Oliver, donna Lucia de Alvadorez, una ricca vedova da tempo emigrata in Argentina, che, dopo aver fatto parlare di se il mondo intero per le sue capacità imprenditoriali, ha deciso di venire a trovare il nipote. Per circuire le donzelle occorre che qualcuno intrattenga la zia e per questo si presta Benny Benson, uno spiantatissimo saltimbanco.

Cedric intanto apprende dal padre, sir William Hemilton, stagionato ma ancora prestante colonnello a riposo, di aver dilapidato tutta la loro fortuna al gioco, per cui gli propone allora di impalmare la ricca vedova ma William sdegnato rifiuta.

Le cose si complicano in quanto un telegramma annuncia che donna Lucia rimanda la propria visita a data da destinarsi per cui i due amici disperati costringono Benny a vestire i panni della zia. Finalmente giungono le Nattingale che, complice un tango, da repellenti crisalidi si trasformano in splendide farfalle, facendo scattare il classico colpo di fulmine tra loro e i padroni di casa. Ad interrompere la magica atmosfera è la comparsa della Benny-zia che monopolizza l’attenzione delle due ragazze dando vita con il suo approssimativo spagnolo ad una serie di esilaranti gags. La vicenda si complica con l’entrata in scena di altri personaggi che mirano ad accasarsi con l’attempata zia.

Quando sembra che finalmente tutte le grottesche situazioni siano sotto controllo fa la sua comparsa in casa la vera donna Lucia de Alvadorez assieme alla sua dama di compagnia Mabel Pressinton, che altri non è che la moglie abbandonata del cameriere Edgar, e alla figlioccia Lilian Delahy che è stata la perduta fiamma corrisposta di Benny. Lucia riconosce in William il suo primo e non dimenticato amore e tra i due rinasce il feeling interrotto tanti anni prima dalla partenza di lui per le Indie. Scaturiscono così una serie di situazioni di assoluta comicità e di toccante lirismo che trovano il loro culmine nell’incontro " scontro tra la vera e la falsa donna Lucia. E, come dirà Benny: “Alla fine della storia todos los santos finiscono in gloria”.

Giancarlo Ripani ha scritto otto commedie originali: Tobia l’ultima spia, Dieci piccoli italiani, Ferro di cavallo, Piazza Navona, Donna Lucia, Lo zio d’America, Facce Ride e l’avvocato difensore. Ha curato la traduzione ed adattamento di: La stanza del delitto, La zia di Carlo, Dieci piccoli indiani, Arsenico e vecchi merletti, Spirito allegro, La casa da tè alla luna di agosto, Non te li puoi portare appresso, Miles Gloriosus, Sextetto. Nel 2003 gli è stato assegnato il "PEGASO D'ORO" alla drammaturgia per la commedia musicale Piazza Navona.

claudio di salvo
claudiodisalvo@ladysilvia.com