Qualche giorno fa il ministro degli esteri Giulio Terzi ha dichiarato al Quotidiano on line LInkiesta durante un intervista” Sulla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India il diritto è dalla parte dell’Italia.Confidiamo nella decisione della Corte ma siamo pronti a reagire". Terzi ha poi ribadito che l’attenzione del governo è "stata e continua ad essere costante e si svolge su più livelli: bilaterale, europeo e multilaterale. Grazie a questo impegno un numero sempre maggiore di Paesi si è reso interprete presso le autorità indiane, in tutte le possibili occasioni, delle nostre legittime, e condivise, aspettative e preoccupazioni sia sui tempi della sentenza della Corte Suprema, che nel merito della pronuncia, che ci attendiamo sancisca il pieno riconoscimento tanto della giurisdizione italiana, quanto dell’immunità funzionale dei nostri due fucilieri". Queste le parole di Terzi.
Il sottosegretario De Mistura invece ha dichiarato:"Ci aspettiamo fermamente novità prima del 17 dicembre”il 17 i giudici indiani vanno di nuovo in ferie De Mistura ha reso noto che il 10 dicembre a New York per un dibattito Onu sulla pirateria presieduto dall’India,farà presente”: con fermezza la posizione che la lotta alla pirateria si deve fare con regole certe e in nessun caso un militare mandato dalla propria nazione a difendere le navi dai pirati deve essere considerato responsabile eccetto che dal proprio paese, altrimenti saltano le regole internazionali e si crea un precedente pericoloso per tutti''
Ora se uno cerca notizie di questa fermezza non le trova e a proposito dell’incontro Onu si trova un solo documento firmato per la stampa dal segretario generale,in cui alla questione pirateria non c’è nessun cenno c’è solo la parola “pirateria”.
Di fatto siamo quasi arrivati al 17 e stando agli esperti cacciatori di notizie indiane non c’è nessuna udienza per i nostri marò e tantomeno nessuna notizia di eventuali incontri della corte per decisioni che li riguardano,forse anche gli indiani hanno ricevuto l’ordine di non aprire bocca. Certo che se non arrivano notizie entro il 17 i rappresentanti del governo italiano dovrebbero dare le bidimissioni ,mostrerebbero ancora una volta la loro inettitudine.
Alfredo d'Ecclesia
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