Milano: Quasi il 90% degli italiani preferirebbe investire nelle energie rinnovabili che nel nucleare, sono inoltre il 17% gli italiani che a seguito del disastro in Giappone hanno cambiato idea sulla sicurezza del nucleare. Questi alcuni dei risultati di un sondaggio effettuato a marzo 2011 dallOsservatorio Giornalistico Mediawatch su un campione di 1.030 italiani, di età compresa tra i 18 e i 70 anni, tramite mail e controllo dati. Da questo sondaggio risulta inoltre che il 68% degli intervistati è contrario allutilizzo del nucleare in Italia. Di seguito tutti i risultati del sondaggio:
E a favore del nucleare in Italia?
No 68% Sì 32%
Gli ultimi fatti in Giappone le hanno fatto cambiare idea sulla sicurezza del nucleare?
No 83% Sì 17%
Secondo lei è possibile risolvere le necessità energetiche italiane senza lutilizzo del nucleare?
No 34% Sì 66%
Lei sarebbe favorevole a investire i soldi che il governo metterà a disposizione per il nucleare a favore di fonti energetiche alternative?
No 11% Sì 89%
E daccordo sul lodo Romani, che toglie i contribuiti alle energie alternative anche retroattivamente?
No 83% Sì 17%
"Recenti ricerche di esperti – spiega CarloVittorio Giovannelli, giornalista e esperto di comunicazione-media – dicono che se investissimo gli stessi soldi di una centrale nucleare in energie rinnovabili, nellarco di tempo necessario per costruire la centrale, avremmo lequivalente in energia di sei centrali nucleari. Inoltre una stima ipotizza che se si utilizzasse ¼ della superficie del deserto del Sahara in pannelli fotovoltaici si ricaverebbe lenergia necessaria per tutto il mondo (ovviamente rimarrebbe il problema del trasporto della stessa). Questi dati dovrebbero far riflettere sulla situazione nel Belpaese. Perché non pensare al fatto che potrebbe bastare ricoprire lintera rete ferroviaria italiana di pannelli fotovoltaici per ottenere lenergia necessaria per tutto il Paese? In questo modo si avrebbero i pannelli e si ovvierebbe agli inestetismi paesaggistici. Vorrei inoltre rispondere a quanti affermano che senza il terremoto ed il conseguente tsunami non sarebbe successo nulla alle centrali giapponesi, che, se non ci fossero state le centrali non sarebbe comunque successo nulla, tsunami o meno.”
Claudio Bonato mediawatch - osservatorio giornalistico
via Monte Bianco, 8 - 20149 Milano
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