Catania: Controllavano il settore delle onoranze funebri a Catania. Sono diciotto gli arrestati di ieri mattina legati alla famiglia D’Emanuele. L’operazione “Cherubino“ della Direzione investigativa antimafia ha permesso di fermare la gestione del monopolio sulle onoranze funebri con accuse per associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e corruzione.
Del gruppo mafioso fa parte anche il boss Natale D’Emanuele, ritenuto a capo dell’omonima “famiglia“ e cugino del capomafia ergastolano Benedetto Santapaola, al quale l’ordine di custodia cautelare è stato notificato in carcere.
Le indagini, iniziate nel 2005, hanno avuto il contributo anche di un collaboratore che ha permesso il ritrovamento di armi clandestine all’interno dell’obitorio dell’ospedale “Cannizzaro“ di Catania. “L’industria del caro estinto“ si reggeva sulla consolidata connivenza tra alcuni infermieri degli ospedali e l’azienda di pompe funebri facente capo alla famiglia D’Emanuele.
L’attività criminale veniva realizzata sia attraverso la forza d’intimidazione per l’appartenenza al clan Santapaola, sia attraverso la corruzione di infermieri che in cambio di denaro ( 200 a 300 euro) informavano l’organizzazione quando c’era un decesso in ospedale.
Ultimi Articoli
Scacchi, ragazzi e città: quando la partita è fuori dallo schermo
Maxi controlli della Polizia a Sesto San Giovanni: oltre 100 persone identificate
CANE!
Federico Guglielmi premiato al Forum del giornalismo musicale del MEI 2026
Estate al Castello 2026: tre serate tra mente, arte e ambiente con il Teatro Carcano
Primo raduno ufficiale BMW Club Piemonte 2026 al GD Hotel di Pozzolo Formigaro
Perché continui a tradurre in testa quando parli inglese.
Come allenare la mente a pensare direttamente in inglese
Concerti estivi a Milano, confermato il piano anti-caos: più TPL, limiti orari e contributo degli organizzatori