Torna a Roma Superwhites con i poderosi Vini Bianchi del Friuli Venezia Giulia

172.7K visualizzazioni

Per i giorni sabato 20 e domenica 21 febbraio prossimi è attesa, per la decima volta, a Roma la manifestazione più classica tra quelle che intendono valorizzare i prodotti della Regione Friuli Venezia Giulia, dai vini al prosciutto, dal formaggio al fegato d’oca della produzione del quale la nostra regione è capofila.
Si tratta di una manifestazione che intende lanciare l’immagine di un territorio nel quale la produzione di vini bianchi ormai noti in tutto il mondo raggiunge l’apice della freschezza e della qualità e che ha per scopo di abbinare i vini ai prodotti gastronomici tipici del territorio proponendone la degustazione in quanto tipici e dei quali la regione Friuli Venezia Giulia se ne fa vanto.
In collaborazione con la prestigiosa organizzazione di Slow Food Nazionale ed in tandem con le sezioni veneta, romana e laziale della stessa organizzazione, nei due giorni di durata della manifestazione, verranno proposti a chi vorrà intervenire una degustazione collettiva, libera e gratuita, delle ultime annate della prestigiosa produzione enologica friulana.
Quanto sopra, nella giornata di sabato 20 all’interno di ben tredici enoteche della capitale il cui elenco è consultabile sul sito dell’associazione cui la manifestazione fa capo, www.superwhites.it
Nella giornata di domenica 21 febbraio, all’Hotel Waldorf Astoria Rome Cavalieri Hilton, si terrà l’evento clou della manifestazione, consistente in una grande degustazione dei prodotti esposti, alla presenza dei produttori delle singole etichette e marchi; in questa seconda giornata l’ingresso ai prestigiosi saloni del noto hotel romano situato sul monte Mario avrà un costo di 10 euro per i soci Slow Food e di 15 euro per i non soci, costo che, riferito alla varietà e quantità di prodotti offerti in degustazione, è da ritenersi assolutamente vantaggioso ed altrettanto invitante.
Anche se i campioni delle produzioni di vini di eccellenza saranno senz’altro i re delle due serate e costituiranno ghiotta occasione per gli appassionati di enologia, dobbiamo evidenziare le possibilità offerte al pubblico costituite dalle occasioni di abbinamento tra vini bianchi friulani ed i vari prodotti cui poterli abbinare nel corso della degustazione: con il conosciutissimo prosciutto crudo di San Daniele, con il salame del Collio del Friuli, con il prosciutto di Praga con osso di Morgante ed infine con il celeberrimo formaggio Montasio proposto dall’omonimo consorzio di tutela della qualità.
L’immagine dei vini locali della regione veneta è sostenuta dalle singola cantine di produzione, che quest’anno saranno in numero di venticinque, e particolarmente dalla organizzazione e dal contributo non solo economico della organizzazione dell’ente locale che, già in altre occasioni ha dato prova di saper raggiungere vette eccelse di partecipazione a livello di diffusione dei prodotti.
E’ questa, anche questa volta, una grande ed imperdibile occasione per confrontare le caratteristiche dei vini bianchi i quali, da soli, costituiscono il 55% della produzione enologica regionale evidenziando etichette note nel mondo: dal Pinot Bianco allo Chardonnay, dal Sauvignon al Pinot Grigio per non dimenticare poi la produzione autoctona costituita dalla celebre malvasia, dal ramandolo, dal verduzzo friulano per non parlare del ribolla gialla e, re tra i principi, il picolit del quale notiamo ora un poderoso rilancio a livello internazionale.
Come nasce l’iniziativa’ Dalla stretta collaborazione tra Slow Food ed alcuni produttori friulani di prodotti di eccellenza, nel 1999, quando l’immagine dei vini veneti era si abbastanza diffusa ma non tanto per quanto gli addetti ai lavori avevano occasione di valutare in termini di qualità e di potenziale valore anche commerciale; la collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia ha fatto il resto ed il sostegno economico apportato all’iniziativa da parte dei produttori ha fatto si che la manifestazione assumesse prima carattere nazionale e successivamente anche mondiale non potendosi non evidenziare il rilievo acquisito come dimostrano le esposizioni tenutasi a New York, a Portland ed a Chicago nelle quali città sono stati ottenuti favorevoli risultati a livello di promozione non solo dei vini e degli altri elementi enogastronomici ma anche di un territorio ricco di storia, cultura e dotato di paesaggi incantevoli.
Paola Di Pietro
338 2653386
paoladipietro_1@libero.it