Borgolavezzaro (NO): Negli ultimi giorni è stata avviata un’intensa attività di controllo nel settore dei rifiuti da parte del Gruppo di Novara.
Il giorno 15 scorso militari della Stazione #Carabinieri Forestale di Borgolavezzaro e di Carpignano Sesia, nell’ordinario servizio sul territorio, fermavano un autocarro che trasportava rifiuti da demolizione edilizia e rifiuti ferrosi. Il mezzo è stato fermato nel comune di Garbagna Novarese.
Alla verifica documentale, il mezzo ed il conducente non risultavano autorizzati al trasporto di rifiuti. Di conseguenza, si procedeva a sottoporre a sequestro d’iniziativa il mezzo ed a denunciare il trasportatore alla Procura della Repubblica di Novara per trasporto illecito di rifiuti. Il sequestro è stato convalidato dal #GIP di Novara. Per i fatti, è stato denunciato un cittadino di nazionalità peruviana residente a Novara.
All’interno del veicolo, veniva ulteriormente ritrovato un altro cittadino peruviano. Al controllo questi risultava privo di documenti di identità. Veniva, pertanto, accompagnato presso la sede del Comando provinciale per l’identificazione ove, come successivamente appurato, forniva anche false generalità. Una volta identificato, si accertava che era presente sul territorio italiano in assenza di permesso di soggiorno. Pertanto, veniva segnalato alla Procura della Repubblica per aver fornito false generalità ed avviato alla procedura di espulsione.
Il giorno 20, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Gozzano e di Nebbiuno, nel corso di un controllo su un cantiere edile nel comune di Lesa, rilevavano la presenza di cumuli di rifiuti da demolizione edilizia, accumulati in maniera incontrollata, in assenza di autorizzazione al deposito. Si è proceduto al sequestro d’iniziativa del cumulo dei rifiuti e, per i fatti accertati, è stato denunciato, alla Procura della Repubblica di Verbania, un cittadino italiano residente ad Arona. Il sequestro è stato convalidato.
L’azione di controllo nel settore dei rifiuti viene mantenuta a livelli sempre molto elevati. Il controllo costante del territorio, grande elemento di forza dell’Arma, garantisce una presenza continua e puntuale, sia sui fenomeni di macro, che di micro-criminalità ambientale a tutela dell’integrità ambientale, del paesaggio e della salute dei cittadini.
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