MEDITERRANEO: BILLÈ, È QUESTO IL FUTURO DELL’ITALIA

ROMA, La crescita dei singoli mercati del Mediterraneo è ormai legata al futuro dell’intero bacino. Lo sostiene Sergio Billè, presidente di Confcommercio.

''Dobbiamo ritrovare un'agricoltura euro-mediterranea (camere di commercio e/o associazioni imprenditoriali del commercio e dei servizi in Algeria, Autorità palestinese, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia) in grado di poter davvero cooperarè', ha detto Billè, parlando a margine della conferenza internazionale 'Sviluppo nel Mediterraneo: opportunita' strategica per le impresè organizzata ieri a Roma.

''Il problema vero è avere un sistema integrato non solo di agricoltura, ma anche di turismo, servizi e commercio, che è la scommessa di Euro-Med'', ha aggiunto Billè che è anche presidente dell’associazione Euro-Med Tds che ieri mattina ha illustrato il suo primo prodotto,'Emed-b2b.biz', piattaforma tecnologica di commercio agroalimentare online.

Con il mutare del sistema dei mercati ''non si tratta di farsi guerra - ha aggiunto - ma di aumentare in maniera virtuosa i mercati. Ormai ci avviamo verso mercati che hanno come bacino di utenza non le singole nazioni ma le aree geografichè'. Per questo ''il Mediterraneo è il futuro dell’ Italia''.

''Non c'è nessun paese nel Mediterraneo leader come l’Italia - ha osservato Billè - o lo capiamo o continueremo ad esser vassalli di altre realta'. Integrarci velocemente prima del 2010 significa fare l’interesse delle imprese italiane, delle famiglie italiane e soprattutto - ha concluso - cogliere l’opportunita' di un'area che sta crescendo molto più di quanto siamo cresciuti noi in questi anni e che puo' essere un momento di ricaduta forte per le nostre esportazioni''.

DI DUNDAR KESAPLI