Proposta Immobili 2015: gli immobili da rivalutare

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Tutti i cittadini chiamati alla segnalazione di Unità dismesse che possano essere valorizzate.

Il Dipartimento del Tesoro e l´Agenzia del Demanio invitano le Regioni, gli Enti Locali e altri Enti pubblici nazionali a segnalare, entro il 31 maggio, immobili da valorizzare ed eventualmente alienare, attraverso i diversi strumenti oggi offerti dalla normativa vigente. Online i Moduli e i contatti utili per effettuare la segnalazione.

Parte dall´Agenzia del Demanio e dal Dipartimento del Tesoro l´invito agli Enti Territoriali e agli altri soggetti del settore pubblico a proporre immobili di proprietà da valorizzare e/o alienare tramite i diversi strumenti e procedure disponibili in base alla normativa vigente.

In particolare, il progetto "Proposta immobili 2015" si pone l´obiettivo di individuare e selezionare immobili di proprietà pubblica non più impiegati per scopi istituzionali, da utilizzare per operazioni di valorizzazione e dismissione, che realizzino incassi di 2,5 miliardi in tre anni.

Le proposte non hanno carattere vincolante né per i soggetti promotori, né per gli aderenti all´invito, e non costituiscono titolo o condizione per eventuali pretese rispetto alle successive decisioni assunte dai soggetti promotori nella loro discrezionalità.

Le domande di partecipazione potranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica: propostaimmobili2015@agenziademanio.it

Le Amministrazioni interessate possono rivolgersi per maggiori informazioni presso le Direzioni regionali dell´Agenzia dove è attivo lo sportello tecnico con il compito di gestire le manifestazioni di interesse e prestare supporto tecnico-amministrativo ai partecipanti.

INVITO

"Proposta immobili 2015"

Invito agli Enti territoriali e agli altri soggetti del settore pubblico a proporre immobili di proprietà da valorizzare e alienare

§1 - Finalità

Con il presente invito, il Ministero dell´economia e delle finanze e l´Agenzia del demanio con il coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, intendono sollecitare il contributo attivo di Enti territoriali e altri soggetti del settore pubblico per l´individuazione di portafogli immobiliari costituiti da beni di proprietà pubblica, dotati di specifiche caratteristiche, tali da poter far parte di operazioni organiche e integrate di valorizzazione e possibilmente dismissione, tramite i diversi strumenti e procedure disponibili in base alla normativa vigente. Le valorizzazioni e dismissioni hanno lo scopo principale di generare risorse in favore degli Enti per investimenti e per contribuire al miglioramento dell´indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche. Non di meno, le attività che saranno poste in essere per la trasformazione e valorizzazione degli immobili potranno contribuire alla riattivazione dello sviluppo economico e sociale a livello nazionale e locale.

§ 2 - Destinatari

I destinatari del presente invito sono gli Enti sotto indicati, proprietari o titolari di diritti reali di godimento su beni immobili.
In particolare, potranno manifestare il proprio interesse:

  1. Le Regioni;
  2. Le Province;
  3. I Comuni capoluogo e non, con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Per le Regioni
    Molise, Valle d´Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, la soglia demografica dei Comuni è ridotta a 20.000 abitanti. Tali soglie potranno essere derogate per i territori di particolare interesse turistico e produttivo;
  4. Gli altri Enti pubblici nazionali, inseriti nel conto economico consolidato individuati ai sensi dell´articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e di finanza pubblica)

§ 3 - Obiettivi, condizioni per la candidatura e vantaggi

L´invito è volto a definire un portafoglio complessivo composto da immobili di proprietà degli Enti aventi le seguenti caratteristiche:

  • valore indicativo all´attualità non inferiore a 1.000.000 (un milione) di euro
  • preferibilmente le seguenti destinazioni d´uso:
    1. turistico - ricettivo
    2. produttiva - direzionale
    3. commerciale
  • le destinazioni d´uso residenziali (libere o di edilizia residenziale sociale), potranno essere valutate solo in relazione a specifiche situazioni di sviluppo integrato con le altre destinazioni
  • sono esclusi i terreni agricoli e le aree a vocazione agricola, in quanto appositamente disciplinati dall´art. 66 del D.L. 1/2012.

Inoltre, sarà requisito di priorità nella selezione la conformità delle ipotesi di trasformazione con le prescrizioni urbanistiche derivanti dallo strumento di pianificazione generale, nonché le modalità e lo stato di attuazione delle procedure di trasformazione edilizia dell´immobile.

Si precisa che gli immobili dovranno prioritariamente essere caratterizzati da un potenziale di valore inespresso conseguibile, a titolo di esempio, mediante:

  1. variazione della destinazione d´uso, da ottenere in tempi certi;
  2. ristrutturazione;
  3. messa a reddito;
  4. vendita frazionata. Potranno essere presi in considerazione anche immobili da ultimare, da demolire e ricostruire, ovvero da ristrutturare o riconvertire.

Nell´ambito di tale portafoglio, in base alle relative caratteristiche oggettive e di potenzialità di sviluppo, saranno selezionati specifici asset da inserire in iniziative di valorizzazione e alienazione.

L´operazione offre agli Enti la possibilità di trarre vantaggi in termini:

  1. economico-finanziari, le risorse economiche derivanti dalle alienazioni potranno essere utilizzate per finanziare spese di investimento e per la riduzione del debito pubblico;
  2. di riqualificazione e rigenerazione urbana;
  3. di sviluppo socio-economico locale, in base alla peculiarità delle condizioni di mercato locale, alle potenzialità di valorizzazione e trasformazione dell´immobile e a tutti gli elementi esogeni ed endogeni che possono caratterizzare la specifica iniziativa;
  4. di opportunità di accedere a procedure di alienazione semplificate e di presentare i propri immobili ad un´ampia platea di potenziali investitori.

Gli immobili dovranno necessariamente essere inseriti in un Piano di alienazione e valorizzazione di cui all´articolo 58 del D.L. n. 112/2008 o in un atto che esprime la volontà di alienazione, previsto dal regolamento o statuto dell´Ente pubblico. Potranno essere proposti anche immobili che siano già stati oggetto, con esito negativo, di esperimento di gara per l´alienazione.

§ 4 - Documenti da presentare

Al fine di consentire una completa individuazione degli elementi necessari per l´istruttoria sui beni oggetto di manifestazione di interesse è necessario che il soggetto proponente, insieme alla domanda (domanda di partecipazione), compili una scheda con i seguenti dati/informazioni essenziali relativi al bene (scheda tecnica immobile):

  • Anagrafica dell´immobile:
    • proprietà, denominazione immobile, indirizzo, dati catastali;
    • consistenza: superfici lorde utili fuori terra, superficie fondiaria;
    • se disponibili: ubicazione dell´immobile all´interno del Comune (centrale, semicentrale, periferico, extraurbano), altri dati di consistenza (superfici lorde utili entro terra, volumi f.t. / e.t., superficie coperta / scoperta), certificato energetico.
  • Stato dell´immobile: epoca di costruzione e successive aggiunte all´impianto originario, stato di conservazione (ottimo, buono, sufficiente, mediocre), stato occupazionale (libero / occupato / parzialmente occupato, tipo di occupazione, regolare, scaduta, abusiva);
  • Vincoli: presenza di vincoli, richiesta di autorizzazione al Mibact per alienazione, presupposti di legge per la verifica di interesse culturale, richiesta di accertamento di interesse culturale da parte del Mibact;
  • Conformità urbanistica, edilizia, catastale: destinazioni urbanistiche attuale e prevista, iter urbanistico in corso per cambio destinazione d´uso; presenza di titolo di legittimità originario ed eventuali altri titoli per modifiche successive; conformità del catasto allo stato dei luoghi;
  • Valori: valore dell´immobile, criteri e anno della stima;
    • se disponibili: valore di trasformazione, eventuale canone di locazione;
  • Piano di alienazione e valorizzazione ex art.58 del DL 112/2008: delibera di inserimento dell´immobile nel PdA (o atto equivalente) o in atto che esprime la volontà di alienazione, previsto dal regolamento o statuto dell´Ente pubblico, eventuale esperimento di gara per la vendita, esito dell´asta negativo.

§ 5 - Modalità e termini di presentazione delle proposte

La domanda di partecipazione, sottoscritta con firma certificata dal legale rappresentante dell´Ente e corredata dalla scheda tecnica in formato .xlsx, deve essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica: propostaimmobili2015@agenziademanio.it

Il termine per la presentazione è il 31 maggio 2015.

A seguito di valutazione positiva e sulla base del livello di priorità individuato dal Ministero dell´economia e delle finanze-Agenzia del demanio, l´Ente sarà invitato a compilare ed inviare una scheda informativa dettagliata e i relativi allegati, sulla base di un modello fornito dall´Agenzia del demanio. Successivamente saranno avviate, con oneri a carico dell´Ente, le attività di due diligence tecnico-amministrativa propedeutica alla vendita.

§ 6 Informazioni e contatti

Le informazioni riguardanti il presente invito sono pubblicate sui seguenti siti:
www.dt.mef.gov.it

Presso le Direzioni regionali dell´Agenzia è attivo lo sportello tecnico con il compito di gestire le proposte pervenute e prestare supporto tecnico-amministrativo ai partecipanti.
I contatti delle Direzioni regionali sono disponibili sul sito dell´Agenzia del demanio:
http://www.agenziademanio.it/opencms/it/contatti/d...

§ 7 - Avvertenze

Le proposte non hanno carattere vincolante né per i soggetti promotori, né per gli aderenti all´invito, e non costituiscono titolo o condizione per eventuali pretese rispetto alle successive decisioni assunte dai soggetti promotori nella loro discrezionalità.