La biodiversità fornisce cibo, acqua, medicine, energia, materie prime e tanti altri servizi vitali per luomo e per il pianeta. Sono benefici fondamentali che vengono offerti spontaneamente dagli ecosistemi naturali e dipendono dalla "varietà” che li arricchisce e permette il loro evolversi.
La biodiversità è gravemente minacciata dalle attività economiche insostenibili, così come dalla crescita della popolazione, dai consumi eccessivi, dallurbanizzazione incontrollata, dallo sfruttamento dei suoli e dalla diffusione di specie invasive.
LUNESCO è uno dei partner principali del 2010 Anno Internazionale della Biodiversità , proclamato dalla Nazioni Unite per ricordare il ruolo fondamentale della biodiversità e lurgenza di arrestarne la perdita.
In occasione dellAnno della Biodiversità la Commissione Nazionale Italiana per lUNESCO lancia uniniziativa finalizzata a ricordare che la difesa della biodiversità passa in primo luogo attraverso limpegno della scuola, delluniversità e di tutte le sedi della formazione e della cultura.
Questo è il messaggio contenuto nella Dichiarazione Per una cultura della biodiversità, promossa dalla Commissione Italiana UNESCO in collaborazione con le principali organizzazioni che aderiscono al Decennio ONU per lEducazione allo Sviluppo Sostenibile : FAO/ERP (Education for Rural People Partnership), Federparchi, Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA), Legambiente, WWF, Società Geografica Italiana, tra gli altri.
Testimonial deccezione delliniziativa è Marcia Theophilo, poetessa brasiliana candidata al Premio Nobel e nota in tutto il mondo per la sua battaglia "poetica” per salvare la foresta Amazzonica.
Dichiarazione "Per una Cultura della Biodiversità”
• La Biodiversità (BD) è un complesso dinamico di comunità di piante, animali e microrganismi e il loro ambiente non vivente, che interagiscono come ununità funzionale, che include la diversità all’interno delle specie, tra le specie e degli ecosistemi.
• La BD ci assicura la vita e il benessere, fornisce cibo, acqua, medicine, energia, materie prime e tanti altri servizi vitali per lumanità, grazie allenergia proveniente dal Sole e, utilizzando gli elementi chimici fondamentali, garantisce la produzione primaria di materia organica che permette agli organismi di vivere ed evolversi. Il genere umano deve la propria sopravvivenza e il proprio benessere ai servizi che vengono forniti dagli ecosistemi naturali, i quali producono spontaneamente dei benefici che sono talmente importanti per la vita sulla terra, da essere veri e propri sistemi che sostengono la vita. Eppure molteplici attività economiche insostenibili, speculative e dissipatrici di risorse (agricoltura, industria, urbanizzazione, trasporti, turismo, pesca, ecc.), stanno compromettendo gli habitat naturali causando così la scomparsa di molte specie o mettendone a rischio la sopravvivenza.
• Il progressivo impoverimento della biodiversità determina una sequenza di reazioni a catena, tale per cui limpoverimento della BD non riguarda solamente la scomparsa delle specie, che vengono trasformate in materie prime per il sistema industriale e il loro sistema di arricchimento, ma è soprattutto, un impoverimento dei sistemi di vita su cui si basa la sopravvivenza di milioni di persone e provoca danni quali la frammentazione e Il degrado degli ecosistemi, soprattutto foreste, zone umide, barriere coralline, bacini idrici. I cambiamenti climatici sono legati a doppio filo alla perdita di BD, che ne aggrava sia le cause che gli effetti , è necessario quanto prima invertire questa tendenza, impegnarsi nelluso sostenibile delle risorse e assicurare unequa distribuzione dei benefici che derivano dalla ricchezza biologica, soprattutto alle popolazioni indigene nei Paesi in Via di Sviluppo per ridurne la povertà, migliorarne la qualità e la sicurezza alimentare, avvicinando la conoscenza e l educazione al bisogno.
• La conservazione della BD è un problema complesso ma essa è lunica strada percorribile per garantire lapersistenza della vita sul nostro pianeta: la conservazione della BD è quindi un imperativo etico perché rappresenta non solo un bene da difendere e da trasmettere alle generazioni future per il miglioramento della qualità della vita, ma anche un bene in se stesso, che ha diritto alla propria esistenza. Pertanto non possiamo che esprimere preoccupazione per l’allarmante tasso di perdita di biodiversità agricola, compresi i suoi servizi eco sistemici, per la fauna selvatica e degli habitat e preoccupazione per la sfida in atto a garantire una produzione alimentare sufficiente e sostenibile a livello globale nel contesto di un aumento della domanda per i prodotti alimentari e un largo e crescente uso di prodotti alimentari e non alimentari delle colture per la produzione di biocarburanti, la bioenergia e altri usi.
• La BD interagisce con i saperi e le tecniche tradizionali e le identità dei popoli, contribuendo così a proteggere e valorizzare le diversità culturali. Leducazione alla BD è parte integrante dellEducazione allo Sviluppo Sostenibile, nelle sue numerose declinazioni, ha come finalità educativa complessiva la formazione alla cittadinanza consapevole, nellambito della quale sia possibile, anche attraverso ladozione di comportamenti – individuali e collettivi - più responsabili, promuovere strategie e strumenti che soddisfino le esigenze di una migliore qualità della vita, senza compromettere gli equilibri ecosistemici.
• Le dichiarazioni internazionali sono ormai numerose (la CBD, i MDG, il Piano di Johannesburg, la Carta di Siracusa), è giunto adesso il momento di fare un ulteriore passo in avanti, impegnandoci a costruire azioni concrete a partire dai governi e dalle autonomie locali, ognuno deve fare la sua parte per assicurare unEducazione alla BD intesa come processo culturale e formativo che dura lungo tutto larco della vita, che riguarda i giovani come gli adulti, i singoli come le collettività, e che fornisce competenze e conoscenze, ma anche valori e sensibilità, dunque elementi capaci di orientare le scelte professionali, politiche, imprenditoriali, della ricerca ma anche quelle quotidiane: i consumi, il turismo, lalimentazione ecc., e che coinvolge tutti i settori della società.
• Una strategia educativa efficace per la BD dovrebbe prevedere i seguenti obiettivi specifici: ripensare noi stessi nella natura; rafforzare il ruolo delleducazione e dellinformazione ambientale; migliorare la formazione specifica per gli educatori; favorire il confronto, la condivisione e lo scambio di buone pratiche fra i soggetti operanti nellambito delleducazione alla sostenibilità; incentivare ladozione di comportamenti responsabili; facilitare lattivazione di processi partecipativi e il maggiore coinvolgimento delle comunità locali per la costruzione di un futuro durevole, basato sulla consapevolezza e la partecipazione.
• I programmi didattici, nella scuola come nelluniversità, devono essere in questa prospettiva interdisciplinari e multidisciplinari, perché la perdita di BD deriva da comportamenti inconsapevoli e da attività economiche speculative, non devono pertanto limitarsi a lezioni teoriche ma prevedere il coinvolgimento attivo degli studenti, azioni pratiche, visite, escursioni, campionamenti ecc. I parchi, le aree protette sono già oggi i migliori laboratori di cui disponiamo per imparare a capire i sistemi naturali dai quali dipendiamo, i benefici che questi ci assicurano e la condotta da seguire per proteggerli. E necessario, inoltre, costruire nel territorio una rete che mette insieme amministrazioni, imprese, associazionismo, operatori culturali, media ecc., in modo da rendere efficace un processo di "alfabetizzazione” alla cultura della difesa della BD e come imparare ad utilizzarla in modo sostenibile.
Fonte: www.unesco.it