È un oltraggio: proprio ora che molti governi stanno finalmente agendo contro il cambiamento climatico e per il pianeta, gigantesche aziende fossili gli stanno chiedendo miliardi di risarcimento.
Possono farlo per colpa di un trattato internazionale pressoché sconosciuto e obsoleto: il Trattato sulla Carta dell'energia.
Era stato pensato per incentivare gli investimenti, ma ora lo stanno usando per citare in giudizio i paesi che chiudono le centrali a carbone e le piattaforme petrolifere. Rischia di bloccare la transizione verso un'energia pulita al 100%. Queste compagnie sono già riuscite ad accaparrarsi più di 50 miliardi di dollari, soldi di tutti noi contribuenti, e sempre più governi rischiano di essere costretti a questo assurdo risarcimento.
L'Italia si è già ritirata dal trattato e altri governi, come Francia e Spagna, vogliono seguire il nostro esempio. Sosteniamoli con 1 milione di firme e incoraggiamo un compatto fronte comune nei negoziati chiave martedì prossimo. Questa è la nostra occasione per garantire che nessun governo sia denunciato per aver agito contro il cambiamento climatico.
Questa petizione comune è sostenuta da una coalizione di oltre 20 organizzazioni coordinate da CAN Europe.
Ultimi Articoli
Milano: a marzo partono i lavori in via Bramante, Torino e Cesare Correnti — riqualificazione strade e binari
Arisa: Magica Favola — tra le prime cinque a Sanremo — online il video e live a Roma e Milano
Levante: esce “Sei tu” dopo l’Ariston — nuovo singolo e tour 2026 nei club italiani
UN LETTO PER DUE: 35 ANNI D’AMORE TRA PASSIONE, TRADIMENTI E RIMPIANTI AL TEATRO SAN BABILA DI MILANO
Torna “OP” l’Osservatore Politico
Milano — Triennale Milano accende FOG dal 24 febbraio al 1 marzo
Valtellina al centro delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: sport, turismo ed eccellenze in scena a Milano
Moni Ovadia è Achab: al Teatro Carcano arriva il ''Moby Dick'' di Guglielmo Ferro
Milano investe sui giovani: nasce la Mini Maratona della Prevenzione