È un oltraggio: proprio ora che molti governi stanno finalmente agendo contro il cambiamento climatico e per il pianeta, gigantesche aziende fossili gli stanno chiedendo miliardi di risarcimento.
Possono farlo per colpa di un trattato internazionale pressoché sconosciuto e obsoleto: il Trattato sulla Carta dell'energia.
Era stato pensato per incentivare gli investimenti, ma ora lo stanno usando per citare in giudizio i paesi che chiudono le centrali a carbone e le piattaforme petrolifere. Rischia di bloccare la transizione verso un'energia pulita al 100%. Queste compagnie sono già riuscite ad accaparrarsi più di 50 miliardi di dollari, soldi di tutti noi contribuenti, e sempre più governi rischiano di essere costretti a questo assurdo risarcimento.
L'Italia si è già ritirata dal trattato e altri governi, come Francia e Spagna, vogliono seguire il nostro esempio. Sosteniamoli con 1 milione di firme e incoraggiamo un compatto fronte comune nei negoziati chiave martedì prossimo. Questa è la nostra occasione per garantire che nessun governo sia denunciato per aver agito contro il cambiamento climatico.
Questa petizione comune è sostenuta da una coalizione di oltre 20 organizzazioni coordinate da CAN Europe.
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