Milano: “Il Comune di Milano deve seriamente riflettere su questi dati drammatici”. Lo afferma l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna a proposito dell’allarme lanciato dall’ospedale Fatebenefratelli di fronte alle moltissime donne che subiscono abusi e violenze tra le mura domestiche. “Le donne sono molto spesso vittima di aggressioni di vario tipo, come testimonia l’esperienza quotidiana dei centri antiviolenza. Tuttavia, il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% del totale: parliamo delle violenze non denunciate, subite tra le mura domestiche che, dai dati annunciati, sono all’ordine del giorno. Ma il dato che preoccupa di più - continua Landi - è che le vittime tendono a giustificare gli abusi, a farsene una colpa e a non denunciarli per paura di ritorsioni ancora più pesanti. La nostra battaglia deve essere proprio questa, i nostri progetti devono andare in questa direzione. L’aggressione genera nella donna anche gravissimi effetti sulla salute che possono protrarsi per periodi più o meno lunghi: dai disturbi del sonno e dell’alimentazione, all’ansia, fino alla depressione e al tentativo di suicidio. Molte donne finiscono per abusare con alcol e droghe: uno studio inglese sulle violenze domestiche a danno di donne rileva che queste abusano con l’alcol 15 volte di più e con le droghe 9 volte di più rispetto a quelle che non subiscono violenze”.
Sull’aspetto psicologico dei danni derivanti dagli abusi subiti punta il progetto “Cintura Rosa”, il corso di tecniche di prevenzione e autodifesa promosso dall’Assessorato alla Salute, che non si limita a istruire le partecipanti su come evitare luoghi e situazioni a rischio e sulle basilari mosse di autodifesa, ma, con l’ausilio di una equipe di psicologi, mira al rafforzamento delle donne da un punto di vista psicologico e della coscienza di sè.
L’iniziativa “Cintura Rosa” è ormai giunta alla sesta edizione (3-15 novembre 2008) e, in occasione della “Fiera sulla Sicurezza 2008”, in programma dal 25 al 28 novembre, verrà presentato dall’assessore Landi il nuovo modulo di iscrizione al corso anche per quelle aziende private che, coerentemente con le politiche di bilanciamento tra vita privata e lavorativa, hanno adottato programmi che mirano a migliorarne la qualità , la salute e il benessere dei propri dipendenti.
Il Comune di Milano, in collaborazione con la Qua.ser (Quality Improvment for Health Service), ha realizzato uno studio per valutare l’impatto di Cintura Rosa sull’empowerment (comportamenti di prevenzione e reazione) e sul benessere psicologico delle donne che vi hanno preso parte. Dallo studio, che ha coinvolto 504 donne, emerge che il 47,82% ha indirettamente avuto esperienza di un’aggressione (vi ha, cioè, assistito) e che il 40,08% ha subito un’aggressione diretta.
Le aggressioni subite sono sia fisiche che verbali, anche se quelle fisiche prevalgono (34,34%). Tuttavia, vi è un’alta percentuale anche di aggressioni verbali dirette (22,22%) e indirette (25,83%), che spesso si configurano come stalking.
Le aggressioni dirette hanno prodotto nell’80% dei casi un’azione negativa sulla salute. Nel 92,13% hanno generato problemi di ansia; nelle aggressioni indirette prevalgono invece i problemi di insonnia, mentre in quelle dirette vi è una distribuzione omogenea di aritmie, insonnia e lesioni fisiche.
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