La Festa della DONNA

l’appello del Capo dello Stato «Serve un aiuto forte alla famiglia,, le culle vuote sono il vero problema dell’Italia»

CHE l’8 MARZO ISPIRI LE MASSE FEMMINILI A LOTTARE PER l’ITALIA UNITA, ROSSA E SOCIALISTA

Novanta Quattro sono gli anni trascorsi da quando nel 1910 fu istituita dalla Conferenza delle donne socialiste di Copenaghen la giornata internazionale della donna.

A scegliere di celebrare questa giornata ogni anno, l’8 Marzo, fu poi la Conferenza internazionale delle donne comuniste del '21 per ricordare la grande manifestazione di massa delle donne di Pietrogrado - dell’8 Marzo 1917 - preludio della Grande Rivoluzione d'Ottobre.
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Oggi:Ciampi alle donne date servizi e sostegni
Il messaggio del presidente della Repubblica per l’8 marzo

ROMA - Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, invia un messaggio per la Festa della Donna. La ricorrenza spesso diventa semplice retorica, ma per Ciampi non è così. semmai è l’occasione per stimolare di nuovo governo e istituzioni. «Una società con poche madri e con pochi figli - afferma - è destinata a scomparire. È necessario un sostegno forte e convinto al recupero della natalità , essenziale per conservare i livelli di benessere dei quali oggi godiamo». Insomma, non solo mimose ma più servizi e sostegni alle donne che lavorano. «Le culle vuote sono il vero, il primo problema della società italiana. Una politica per la natalità deve andare di pari passo al sempre maggiore e più qualificato inserimento della donna nel mondo del lavoro: asili nido, anche all’interno delle amministrazioni e delle aziende, facilità nei trasporti, flessibilità negli orari. Un maggiore impegno degli uomini nell’educazione dei figli e nella cura della casa può aiutare questo progresso. Nei Paesi in cui il ruolo della donna è più presente in tutti campi c’è più ricchezza, più serenità più saggezza».

OMAGGIO - Il programma di Ciampi per l’8 marzo prevede una visita al Gianicolo «a rendere omaggio ad Anita Garibaldi, una madre, una eroina del nostro Risorgimento, morta per la nostra unità e per la nostra libertà . In questo modo intendo rendere omaggio a tutte le donne cadute per l’unità e l’indipendenza dell’Italia ed anche a tante donne venute da paesi lontani dalla nostra patria, dalla nostra terra, che qui si sentono a casa amano l’Italia, la fanno amare dai propri figli, contribuiscono a farla grande».

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