LINGUA ITALIANA: I PROGETTI DEL CNR IN DIFESA DELL’IDENTITÙ CULTURALE E LINGUISTICA

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La difesa dell’identità culturale e linguistica italiana torna di attualità , insieme al dibattito su come le istituzioni pubbliche possano e debbano contribuire alla sua tutela. Dal Consiglio Nazionale delle Ricerche arriva una risposta concreta: un milione e mezzo di euro, dei quali un milione per i ricercatori under 35, volti a finanziare 139 progetti di ricerca su “L’identità culturale come fattore di integrazione”, tra i quali 9 progetti per 60.000 euro dedicati ad “Analisi linguistica comparata e storia dei segni linguistici” e molti altri concernenti proprio l’analisi storica e culturale dell’italiano.

L’iniziativa, fortemente voluta dal vicepresidente del Cnr, Roberto de Mattei, costituisce il primo stanziamento di risorse a sostegno della ricerca su tematiche afferenti le Scienze umane (che nel 2005 verrà ripetuto con un importo raddoppiato rispetto al 2004) e si inserisce nella prospettiva della costituzione, da parte dell’ente, di uno specifico Dipartimento delle Identità culturali. Il concorso è stato accolto con grande successo: le domande di partecipazione sono state quasi duemila e circa 900 quelle dei giovani, al quale esso era in particolare destinato.

Tra i campi tematici toccati dalle domande pervenute hanno indicativamente incontrato il maggiore interesse la sezione di glottologia e linguistica, al primo posto con 29 domande insieme a storia contemporanea, e quella di linguistica italiana, seconda con 23 domande insieme a psicologia sociale e diritto amministrativo. Per limitarci ai progetti approvati, la lingua italiana e la sua evoluzione è oggetto di un pacchetto di ricerche che costituiscono una sorta di percorso storico-culturale di grande interesse: dal “Repertorio degli autori latini nel Medioevo e nel Rinascimento”, uno dei quattro programmi approvati all’unanimità dalla commissione, alle indagini sulle “notazione dei confini di parola nelle scritture italo-romanze” e sul “sistema interpuntivo negli epistolari ottocenteschi”, fino all’“Indicizzazione audio per la lettura e l’ascolto della letteratura italiana”. In particolare, sono stati focalizzati i processi di osmosi, nelle ricerche su “Prestiti linguistici nei testi dei mercanti medievali toscani ’al di là delle Alpi’”, “La formazione di parole nuove nella stampa quotidiana” e “Vecchi e nuovi italianismi nel lessico delle lingue europee”.

Gli argomenti proposti dai ricercatori abbracciano comunque tutto lo spettro della cultura umanistica e i 139 progetti approvati sono stati suddivisi in sette linee tematiche: “L’identità culturale e società multietnica; identità nazionali e integrazione europea”, “Processi di trasformazione del mondo economico e finanziario”, “Autori dell’antichità greco-romana: storia e cultura del mondo latino mediterraneo e sue radici cristiane”, “Opere storiche, filosofiche, letterarie”, “Diritto romano, diritto comune, espansione europea e comunità internazionale”, “Metodologie informatiche nel campo delle scienze umane”.

“Il concorso è un esempio del ruolo che la ricerca pubblica può e deve svolgere per incentivare discipline e campi di studio strategici per il futuro del Paese” commenta il prof. de Mattei. “Il Cnr è convinto che vi siano ambiti della cultura umanistica, così come di quella scientifica, in cui lo Stato ha il dovere di intervenire: tra questi, è fondamentale il rapporto tra le differenti identità culturali, specie in un Paese come il nostro, nel quale il patrimonio culturale e intellettuale è una delle principali risorse. Da un lato, infatti, il processo di globalizzazione rischia di mortificare quella varietà culturale, di tradizioni e linguistica, con l’affermazione dell’inglese quale idioma ’universale’, che costituisce un’imperdibile ricchezza. Dall’altro le tensioni prodotte dalla società multietnica in cui viviamo, se lasciato allo scontro ideologico, rischiano di produrre effetti devastanti”. La difesa delle molteplicità è altrettanto necessaria a livello comunitario: “Se c’è un punto in cui lo slogan ’unità nella diversità ’, citato nel preambolo del Trattato costituzionale europeo, è specialmente vero, questo è il campo culturale. La ricchezza dell’Europa consiste nella varietà delle sue identità , delle sue lingue e delle sue culture”.

Il Cnr, inoltre, sostiene la difesa della lingua italiana anche con altre modalità , tra le quali il supporto offerto all’Accademia della Crusca. “La nostra attività rientra in un quadro istituzionale più ampio”, continua de Mattei, che è anche consigliere culturale del ministro degli Esteri, “comprendente iniziative quali la prossima conferenza degli Istituti di cultura italiana all’estero, che si svolgerà presso la Farnesina e sarà dedicata proprio al rilancio della nostra identità linguistica e culturale, e la organizzazione annuale della settimana della lingua italiana, in collaborazione tra il ministero e la Crusca”.

Per informazioni: Dott. Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa Cnr