Milano: Il cloridrato di alluminio sarebbe la causa di numerose forme di cancro al seno. Anche negli uomini che usano deodoranti e creme in genere sono esposti allo stesso rischio. Leggete attentamente tutto il documento. Aluminum chlorohydrate è la sostanza principale ritenuta cancerogena, utilizzata in molti deodoranti di prodotti di marca, la sua composizione è così indicata in wikipedia : Aluminium chlorohydrate is a group of salts having the general formula AlnCl(3n-m)(OH)m. It is used in deodorants and antiperspirants and as a flocculant in water purification.
In water purification, where it is usually called polyaluminium chloride, this compound is preferred in some cases because the pH value can be varied according to the exact values chosen for the subscripts n and m in the pattern formula. Although many variations are used, an especially important combination is Al12Cl12(OH)24. The actual pH correlates to the formula m/(3n).
Synonyms - Aluminium hydroxychloride - Aluminium chlorhydroxide - Aluminium chloride basic - Aluminium chlorohydrol - Polyaluminium chloride.
La controversia sta nel fatto che la notizia viene smentita e messa a tacere, ormai da troppo tempo, oggi riceviamo nella casella di posta in Facebook (ci arriva la notifica in copia anche in email), e ci mettiamo subito in modo per comprendere quanto di vero c'è in tutta la questione, la lettera che proponiamo è già presente in internet da diverso tempo, su di alcuni siti, ma spesso è stata oscurata notizie di questo tipo vengono oscurate per qualche ragione a noi sconosciuta.
Oggi proviamo a renderla pubblica anche noi di LSNN, con la speranza che venga accolta dai lettori, con il preciso intento di favore gli acquisti fatti con intelligenza. Molti prodotti anche di marche famose (noi riportiamo la foto oscurando intenzionalmente il marchio di fabbrica , evitando così querele e dando luce alla notizia nello specifico).
Chiediamo di guardare tra gli ingredienti delle vostre creme e deodoranti, e qualora ci sia il nome del composto (ALUMINUM CHLOROHYDRATE) oppure in italiano (CLORIDRATO DI ALLUMINIO) preferite prodotti in commercio che non hanno tale composto antiparassitario.
Dobbiamo ricordare che le ghiandole sudorifiche hanno il preciso compito di espellere le tossine dal corpo , motivo per la quale ci si sente bene dopo una bella sudata.. Impedire al nostro corpo di sudare significa intossicarci e se a tale intossicazione si aggiungesse anche un probabile cancerogeno, bene allora è opportuno cambiare le proprie abitudini. Cercare prodotti idonei alle nostre esigenze senza che per questa ragione ci si debba ammalare di cancro.
prima di proporre il testo dell’appello che fa notizia ma potrebbe essere smentito, ho preferito fare una vera e più attendibile ricerca, ne risulta che Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli già dal 2004 si sono stilati documenti che attestano tale problema ne riportiamo un' estratto qui di seguito (dopo l’appello il testo integrale di questo documento importantissimo) : In particolare è stato osservato che alcuni sali, quali il cloruro ed il cloridrato di alluminio / Aluminum chlorohydrate o i sali di zirconio (zirconio idrati) sono in grado di ostruire i canali sudoripari ed inibire, quindi, il normale processo di traspirazione (Darbre et al., 2003).
Inoltre, a causa delle loro piccole dimensioni questi composti vengono facilmente assorbiti e potrebbero, con il tempo, accumularsi nellorganismo, attaccare e danneggiare il DNA e la sua capacità di autoripararsi. In particolare essi sono in grado di indurre alterazioni dei geni BRCA-1 e BRCA-2 che sono responsabili della riparazione del DNA, cioè agiscono come geni "tumour-suppressor” (Hilakivi-Clarke et al., 2002). Lazione cancerogena è supportata anche dalla capacità di questi composti di interferire con i processi che regolano la crescita cellulare; in particolare è stato osservato che lalluminio è anche in grado di modulare la topologia del DNA inducendo cambiamenti nelle triplette CCG-12 (Latha et al., 2002).
UN CONSIGLIO POST DEPILAZIONE
Altri studi hanno, inoltre, evidenziato che la maggior parte del deodorante applicato rimane intrappolato nei peli ascellari. Questo suggerisce, dunque, che i deodoranti non dovrebbero mai essere utilizzati subito dopo la depilazione in quanto i parabeni potrebbero facilmente penetrare nel corpo attraverso microscopiche lesioni originatesi dalla rasatura
TESTO INTEGRALE dell’Appello che riproponiamo
MI È ARRIVATA QUESTA MAIL VE LA PORGO
Ci è stato chiesto di diffondere il più possibile quest'informazione :
Il cloridrato di alluminio sarebbe la causa di numerosi cancri al seno.
Una specialista in biologia cellulare, la Signora Gabriela Casanova Larrosa dell’università in Uruguay ha scritto questa spiegazione sulle origini del cancro al seno: Qualche tempo fa ho assistito ad un seminario che trattava del cancro al seno. Al momento delle domande-risposte, ho chiesto perché l’ascella è il posto dove si sviluppa maggiormente un cancro al seno. Allora non ho ricevuto risposta alla mia domanda, ma ho appena ricevuto una lettera che risponde alla mia domanda, e desidero condividerlo con voi. La causa principale del cancro al seno è l’utilizzo di ANTI-TRASPIRANTI. La maggioranza dei prodotti sul mercato sono una combinazione di anti-traspiranti e deodoranti. Guardate, la composizione dei prodotti che avete in casa. Se ce ne sono che contengono cloridrato di alluminio (anche i deodoranti) bisogna buttarli via e trovare altre marche che non hanno componenti a base di alluminio. Ce ne sono sul mercato..Eccovi una spiegazione molto semplice:Il corpo umano ha solo poche zone suscettibili di eliminare le tossine :dietro alle ginocchia, dietro alle orecchie, tra le gambe e le ascelle. Le tossine vengono eliminate sotto forma di sudorazione.
Gli anti-traspiranti impediscono questa sudorazione, quindi EVITANO la missione del corpo che consiste nell’eliminazione delle tossine attraverso le ascelle. Queste tossine non scompaiono. Sono trattenute nelle ghiandole linfatiche che si trovano sotto alle braccia. La maggioranza dei cancri al seno iniziano in questa regione superiore al seno. Gli uomini sono meno suscettibili di sviluppare questo tipo di malattia perché anche se utilizzano anti-traspiranti, questi vengono trattenuti in superficie dai peli delle ascelle e non vengono applicati direttamente sulla pelle. Le donne che si rasano sotto le ascelle accrescono il rischio di piccole ferite causate dalla lametta e applicando questo prodotto subito dopo la rasatura permettono ai prodotti chimici di penetrare più facilmente nel corpo.
Per favore, informate tutte le donne e gli uomini che conoscete !Il cancro al seno prende proporzioni veramente allarmanti!
Se con questa nota, possiamo evitarne qualcuno.. Grazie
Per favore, permettete a questa nota di continuare a fare il giro del mondo ! è la nostra candela per la lotta contro il cancro.
QUESTO DOCUMENTO è A CURA dell’Università Federico II di Napoli
Cosmetovigilanza Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Deodoranti e cancro al seno
Loredana Gambardella e Lidia Sautebin, Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II
Secondo uno studio condotto dallUniversità di Reading (Regno Unito) e pubblicato nel gennaio 2004 sul Journal of Applied Toxicology (Darbre P.D. et al.), alcune sostanze chimiche contenute nei deodoranti, come ad esempio i "Parabeni”, potrebbero favorire linsorgenza di tumori al seno.
I parabeni sono esteri dellacido para-idrossi benzoico e vengono impiegati per la conservazione dei prodotti cosmetici (Elder et al., 1984). Rappresentano, in particolare, le sostanze maggiormente presenti nei prodotti per ligiene del corpo in quanto sono considerati tra i più efficaci agenti antimicrobici, attività che aumenta allaumentare della lunghezza della loro catena esterea (Murrel et al., 1950). Il loro ampio utilizzo, inoltre, è dovuto al fatto che sono considerati, ormai da anni, composti innocui, ben tollerati dalla pelle e soprattutto attivi a basse concentrazioni (< 1%) (Elder et al. 1984).
Lallarme sulla loro potenziale pericolosità è stato diffuso in quanto i risultati dello studio condotto dallUniversità di Reading hanno evidenziato che dei 20 campioni prelevati da donne con tumore al seno ed esaminati, ben 18 presentavano elevate tracce di parabeni, in particolare metilparabeni. Inoltre in quattro dei venti campioni la concentrazione totale di parabeni era di circa due volte superiore ai valori medi ritrovati nelle venti pazienti. Il loro potere cancerogeno deriva, come affermato da questo studio, dalla capacità dei parabeni di comportarsi come gli estrogeni (Routledge et al., 1998, Byford et al., 2002; Darbre et al., 2002, 2003), ormoni che le donne producono naturalmente dalla pubertà alla menopausa e che, assunti in grande quantità, potrebbero facilitare la proliferazione delle cellule tumorali. In particolare i parabeni oltre che legarsi ai recettori degli estrogeni sono anche in grado di regolare lespressione dei geni (es. pS2) che mediano lattività estrogenica (Byford et al., 2002).
Il possibile legame tra lutilizzo dei deodoranti e linsorgenza di cancro al seno sembrerebbe, inoltre, riconducibile al fatto che i parabeni ritrovati nei campioni esaminati si presentano in forma esterea e non sotto forma di metaboliti, indicando che la loro penetrazione nellorganismo non è avvenuta per assunzione orale (Darbre et al., 2003, 2004). Inoltre poichè uno dei modi utilizzati dallorganismo per eliminare i prodotti tossici è la "traspirazione”, i deodoranti impedendo, in parte questo fenomeno ridurrebbero leliminazione delle tossine attraverso le ascelle. Ciò provocherebbe, con il tempo, un loro accumulo a livello delle ghiandole linfatiche presenti sotto il braccio e quindi un primo passo verso la formazione di cellule cancerose (Darbre et al., 2003). Tutto ciò è anche confermato da osservazioni cliniche, pubblicate nellarco di 10 anni, che mostrano che la maggior parte dei tumori si sviluppa a livello del margine superiore esterno del seno, cioè in corrispondenza della zona in cui viene maggiormente applicato il deodorante (Haagensen et al., 1971).
Anche se la maggior parte degli studi hanno evidenziato che i parabeni non sono mutageni (Elder et al., 1984), alcuni hanno dimostrato, invece, che essi possono provocare alterazioni cromosomiche (Ishidate et al., 1978) ed in particolare è stato osservato che la somministrazione sottocutanea di metilparabeni è causa dellinsorgenza di adenocarcinomi mammari nei ratti (Mason et al., 1971).
E stato mostrato, inoltre, che i parabeni sono anche in grado di distruggere la funzionalità cellulare mediante linibizione della secrezione di enzimi lisosomiali (Bairati et al., 1994).
Altri studi hanno, inoltre, evidenziato che la maggior parte del deodorante applicato rimane intrappolato nei peli ascellari. Questo suggerisce, dunque, che i deodoranti non dovrebbero mai essere utilizzati subito dopo la depilazione in quanto i parabeni potrebbero facilmente penetrare nel corpo attraverso microscopiche lesioni originatesi dalla rasatura (Darbre et al., 2003).
Comunque, in realtà il legame diretto tra parabeni e cancro è ancora solo unipotesi che dovrebbe essere confermata da studi epidemiologici a lungo termine e soprattutto condotti su un maggior numero di campioni. Occorre anche dimostrare la presenza di basse concentrazioni di parabeni nelle donne che non usano deodoranti o la presenza di questi composti anche nei tessuti di seno sano (Darbre et al., 2004). Se, infatti, si trovassero analoghi livelli di parabeni anche nei tessuti sani di donne che usano regolarmente i deodoranti sarebbe possibile escludere un legame tra linsorgenza del cancro e luso di questi prodotti. Bisogna, però, anche sottolineare il fatto che ritrovare tracce di essi nei tessuti tumorali non avrebbe, comunque, alcun significato se i livelli raggiunti non risultassero essere sufficienti ad indurre conseguenze biologiche.
Sono stati, inoltre, sollevati dei dubbi sul processo di assorbimento "diretto” dei parabeni attraverso la pelle in quanto lepidermide è in grado di metabolizzare, almeno in parte, le sostanze con cui viene a contatto, motivo per cui qualsiasi loro traccia, penetrata nella cute, dovrebbe essere degradata dalle cellule epidermiche in sostanze innocue (Darbre et al., 2003). Alcuni studi condotti successivamente su animali hanno, però, dimostrato che i parabeni possono essere rapidamente assorbiti attraverso la pelle (Whitworth et al., 1973; Fischmeister et al., 1975; Komatsu et al., 1979) a causa della presenza nei deodoranti di sostanze che facilitano la penetrazione del prodotto nellorganismo (Kitagawa et al., 1997) e anche perché nella pelle e nei tessuti adiposi sottocutanei sono presenti sostanze, in particolare carbossilesterasi, che favoriscono lidrolisi dei parabeni ad acido p-idrossibenzoico che viene più facilmente assorbito (Lobemeier et al., 1996; Bando et al., 1997). Essi, inoltre, vengono rapidamente assorbiti anche dal tratto gastrointestinale, idrolizzati ad acido p-idrossibenzoico, coniugati ed infine rapidamente escreti con lurina (Jones et al., 1957; Heim et al., 1957; Tsukamoto et al., 1960, 1962, 1964; Derache et al., 1963; Philips et al. ,1978; Kiwadw et al., 1979).
Oltre ai parabeni altri due composti, presenti nella maggior parte dei deodoranti sono ritenuti responsabili di causare alcuni problemi per la salute (morbo di Alzheimer, cancro al seno, granulomi e patologie del SNC): lalluminio e lo zirconio (Laden et al, 1988; Exley et al., 1998). Ciò sembra essere collegato al fatto che questi composti sono normalmente presenti in elevate concentrazioni nei prodotti per ligiene del corpo, in effetti:
• il cloridrato di alluminio è permesso a concentrazioni fino al 25% (Flick et al., 1989);
• il cloruro di alluminio fino al 15% (Flick et al., 1989);
• il cloridrato di alluminio-zirconio fino al 20% (Flick et al., 1989);
In particolare è stato osservato che alcuni sali, quali il cloruro ed il cloridrato di alluminio / Aluminum chlorohydrate o i sali di zirconio (zirconio idrati) sono in grado di ostruire i canali sudoripari ed inibire, quindi, il normale processo di traspirazione (Darbre et al., 2003). Inoltre, a causa delle loro piccole dimensioni questi composti vengono facilmente assorbiti e potrebbero, con il tempo, accumularsi nellorganismo, attaccare e danneggiare il DNA e la sua capacità di autoripararsi. In particolare essi sono in grado di indurre alterazioni dei geni BRCA-1 e BRCA-2 che sono responsabili della riparazione del DNA, cioè agiscono come geni "tumour-suppressor” (Hilakivi-Clarke et al., 2002). Lazione cancerogena è supportata anche dalla capacità di questi composti di interferire con i processi che regolano la crescita cellulare; in particolare è stato osservato che lalluminio è anche in grado di modulare la topologia del DNA inducendo cambiamenti nelle triplette CCG-12 (Latha et al., 2002).
Nel 2003 un altro studio ha ipotizzato possibili meccanismi responsabili dellinsorgenza di cancro al seno (Darbre et al., 2003). E possibile, infatti, che essi agiscano non solo bloccando i condotti del sudore ma anche rendendo impraticabili i condotti adiacenti al seno, dando così luogo alla formazione di cisti. La carcinogenesi del seno può, inoltre, essere il risultato di una combinazione di costituenti chimici presenti negli antitraspiranti (fitoestrogeni, xenoestrogeni, estrogeni fisiologici o farmacologici) che prima danneggiano le cellule e poi ne promuovono la proliferazione. Tutto questo ha come conseguenza linsorgenza di tumore benigno o maligno al seno.Occore, però, anche ricordare che nel 2002 è stato pubblicato uno studio epidemiologico (Mirick et al., 2002) che non ha riscontrato alcuna associazione tra lutilizzo dei deodoranti e la comparsa di cancro al seno.
Occorre, però, anche ricordare che nel 2002 è stato pubblicato uno studio epidemiologico (Mirick et al., 2002) che non ha riscontrato alcuna associazione tra lutilizzo dei deodoranti e la comparsa di cancro al seno.
Infine è importante sottolineare che nonostante le sostanze contenute nei deodoranti rispondano alle linee guida sulla sicurezza dei farmaci (Laden et al., 1988) esse non presentano sul contenitore indicazioni riguardo alla quantità da utilizzare o alla frequenza delle applicazioni, come invece accade per i prodotti farmaceutici. Questo fa si che si pensi, erroneamente, che tali prodotti possano essere usati in quantità illimitate e ad elevata frequenza senza invece neppure lontanamente immaginare che un prodotto che allapparenza sembra cosi innocuo potrebbe essere dannoso per la salute. Sarebbe, quindi, opportuna una valutazione retrospettiva sugli effetti a lungo termine dei deodoranti sulla popolazione.
Un altro aspetto importante da considerare è rappresentato dalla regolamentazione in Australia dei prodotti contenenti i parabeni, in quanto lAustralia possiede uno dei più restrittivi sistemi regolatori al mondo riguardo ai prodotti cosmetici, tra cui i deodoranti (Australian Government, Department of Health and Ageing). In particolare il programma regolatorio in materia di cosmetici è il "National Industrial Chemicals Notification and Assessment Scheme" (NICNAS) che è un sistema elaborato nel 1989 che si occupa:
• del controllo dellintroduzione in commercio dei prodotti chimici (es. tinture, solventi, plastica, ecc);
• della divulgazione nei luoghi di lavoro della pericolosità dei prodotti chimici;
Lobiettivo del NICNAS è dunque, quello di offrire tutte le informazioni su questi prodotti in modo da proteggere gli operatori del settore, il pubblico e lambiente dai loro effetti nocivi. In particolare, per garantire lutilizzo di prodotti efficaci, ma soprattutto sicuri, in Australia sono stati stabiliti, mediante la Legge sulle Pratiche Commerciali del 1974, alcuni requisiti obbligatori per quanto riguarda letichettatura dei prodotti cosmetici. Secondo tale provvedimento è obbligatorio riportare sulletichetta lelenco degli ingredienti del prodotto in ordine decrescente di peso o di volume, in modo da facilitare, così, lidentificazione da parte dei consumatori degli ingredienti ai quali possono essere allergici o che possono provocare linsorgenza di reazioni avverse. Le etichette devono anche riportare, quando è possibile, i pericoli specifici provocati dai vari ingredienti o da loro combinazioni. E in particolare obbligatorio riportate tali pericoli quando il componente chimico utilizzato è presente nel ”Standard for the Uniform Scheduling of Drugs and Poisons” (SUSDP), elenco di sostanze ritenute dal governo Australiano pericolose per la salute, come ad esempio i parabeni (Australian Government, Department of Health and Ageing).
BIBLIOGRAFIA
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