Roma - il Coordinamento Libere Associazioni Professionali, è stata audito, attraverso la Presidente #Alessandrucci in Commissione Affari Sociali della Camera, presieduta dall’On. Mario Marazziti sul riordino delle professioni sanitarie; per la prima volta anche le professioni ai sensi della legge 4/2013 hanno potuto portare il loro contributo. Accanto al #CoLAP nell’audizione erano presenti: i rappresentanti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FnomCeo), dell’Associazione dei medici dirigenti (Anaao-Assomed), del Coordinamento nazionale associazioni delle professioni sanitarie (#Conaps) e dell’Associazione italiana fisioterapisti (#Aifi).
"Una convocazione quasi rivoluzionaria - apre la Presidente Alessandrucci - finalmente si è aperta la discussione a tutte le professioni, mi sembra un approccio democratico che potrà arricchire il provvedimento; ci siamo espressi in particolare sul capo 2 riordino delle professioni sanitarie che intende trasformare alcuni albi in ordini e creare nuovi ordini professionali".
"Le proposte presenti nel capo 2 sono anacronistiche e contrarie all’esercizio di semplificazione e di eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione promossa dalla nuova direttiva qualifiche - prosegue la Alessandrucci - e non dimentichiamoci della Costituzione che prevede gli ordini professionali per quelle professioni che intervengono negli interessi generali. In audizione tutte le parti erano d’accordo sull’esigenza di definire cosa si intendesse per professione sanitaria, senza questa definizione, come diceva giustamente - continua Alessandrucci - anche la Presidente dell’ordine dei Medici si rischia di far diventare medico e sanitario quello che non lo è ".
"Alcuni degli interventi ascoltati sembrava perdessero di vista la funzione pubblicistica dell’ordine: tutelare l’utenza - sottolinea la Presidente Alessandrucci - l’ordine non tutela il professionista ma il suo cliente, il rischio di deriva in tal senso è altissimo.
"Pertanto il #CoLAP - conclude la Presidente - ribadisce che la legge 4/2013 propone un modello esportabile anche alle professioni sanitarie relativamente agli strumenti che mette a punto per la verifica delle competenze, la deontologia, l’aggiornamento; siamo sicuri che se riuscissimo a lavorare insieme potremmo realizzare un sistema più efficace, più competente e meno blindato!"
#siamofiduciosi
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