La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia a risarcire i danni provocati per aver rifiutato di rilasciare il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare ad un cittadino neozelandese che voleva vivere nel Bel Paese col suo compagno italiano.
In questo modo, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, per i giudici di Strasburgo, l'Italia ha violato il diritto della coppia a non essere discriminata. La sentenza prevede un risarcimento di 20.000 euro. Diventerà definitiva tra 3 mesi se le parti non ricorreranno in appello.
A ricorrere a Strasburgo nel 2009 sono stati Roberto Taddeucci e il suo compagno neozelandese Douglas McCall. I due uomini sono una coppia omosessuale sin dal 1999.
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