Proprietà industriale, in vigore il decreto che semplifica le procedure

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E’ entrato in vigore il 10 marzo 2010 il decreto del ministero dello Sviluppo Economico contenente il Regolamento di attuazione del Codice della proprietà industriale (G.U. n.56 del 9 marzo 2010).

Obiettivo, offrire agli utenti procedure agevolate nell’ottenimento e nella gestione dei titoli della proprietà industriale, garantendo maggiore tutela e semplificazione delle procedure, nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale.

Il Codice della proprietà industriale è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal decreto legislativo n. 30 del 10 febbraio 2005. Riguarda brevetti per invenzione, marchi e altri segni distintivi, regolando l’oggetto del diritto di proprietà industriale, i requisiti per ottenerlo, gli effetti della tutela, la durata, i diritti e gli oneri ad essa connessi. Favorisce, pertanto, il contrasto del fenomeno della contraffazione a tutela dei cittadini e potenzia la competitività del sistema.

Il Regolamento recepisce le esigenze di disciplina del deposito delle domande, delle istanze, delle modalità di applicazione delle norme sul procedimento di opposizione, nonchè dell’attività svolta dai consulenti in proprietà industriale.

Introduce novità e modalità semplificate riguardo alle domande di brevettazione nazionale, ai brevetti europei ed internazionali, ai marchi.

Domande nazionali di brevetto

il deposito può avvenire presso le Camere di commercio, industria, agricoltura e artigianato oppure, tramite servizio postale, presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;
è prevista la possibilità di depositare direttamente presso la sede dell’Ufficio italiano brevetti e marchi le risposte ai rilievi formulati dall’Ufficio stesso secondo modalità che saranno stabilite con decreto del Direttore Generale per la lotta alla contraffazione " Ufficio italiano brevetti e marchi;
l’integrazione spontanea della domanda può essere fatta dal richiedente prima di ricevere dall’Ufficio italiano brevetti e marchi la comunicazione della necessità di provvedere all’integrazione;
la traduzione in lingua italiana degli atti allegati alle domande di deposito, alle istanze e ai ricorsi notificati può essere dichiarata conforme dal richiedente o dal suo mandatario, facendo salva, però, la facoltà dell’Ufficio di chiedere che sia prodotta una traduzione asseverata mediante giuramento di fronte al Tribunale;
per agevolare le richieste dell’utenza, sono specificati gli elementi che devono essere presenti nelle domande e negli allegati.

Brevetti europei, internazionali e marchi

Per quanto riguarda il brevetto europeo, il deposito avviene direttamente o tramite un servizio postale, che attesti la ricezione della documentazione, presso la Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Roma, che trasmette la documentazione all’Ufficio italiano brevetti e marchi.

Il deposito delle domande di brevetto europeo può essere effettuato anche per via telematica.

Per il brevetto internazionale le domande sono depositate presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi direttamente, o tramite un servizio postale, che attesti la ricezione da parte dell’Ufficio, il quale determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato di cooperazione in materia di brevetti e dal relativo regolamento di esecuzione. E’ prevista la possibilità di effettuare il deposito per via telematica.

Riguardo alla procedura di opposizione alla registrazione dei marchi d’impresa, il Regolamento disciplina le modalità di deposito dell’atto di opposizione e della documentazione successiva.

La procedura amministrativa di opposizione alla registrazione dei marchi d’impresa non è ancora completata, manca infatti l’emanazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico relativo ai termini e alle modalità di pagamento dei diritti per il deposito dell’opposizione.

In seguito a ciò i marchi registrati saranno dotati di una maggiore forza e tutela.