Medici in piazza: Per difendere il diritto alla salute contro devoluzione e tagli del governo

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Nuovo sciopero di medici, dirigenti sanitari e amministrativi per protestare contro lo smantellamento del sistema sanitario nazionale.

"Ci dispiace per i disagi ma noi dobbiamo informare i cittadini nel modo in cui ci trattano"

A Roma- è iniziata la manifestazione, che vede unite oltre 42 sigle sindacali. l’adesione allo sciopero dei medici dipendenti di oggi- è, secondo i sindacati, dell’80%.

Sotto accusa il Governo, che "sottofinanzia" il servizio sanitario e che, a causa della devoluzione, rischia di veder nascere 21 sistemi sanitari differenti.

Rappresentati da tutte le sigle di categoria, hanno spiegato di prevedere pochi disagi negli ospedali, ma salteranno i ricoveri e gli interventi ordinari mentre sarà garantita tutta l’assistenza ai ricoverati e quella di emergenza.

La protesta, si legge nei cartelli che i medici stanno portando con camici bianchi addosso e cuffie da sala operatoria in testa, riguarda, fra l’altro, "il cronico sottofinanziamento del servizio sanitario nazionale, il blocco delle assunzioni e dei contratti atipici ed il mancato finanziamento per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni, scaduti da due anni e mezzo".

Cartelli listati a lutto annunciano la morte del Servizio sanitario nazionale, mentre i manifestanti sfilano sotto striscioni con scritto "Difendiamo il diritto alla salute" o "I medici in piazza, i disagi in corsia".