CITtà DEL VATICANO. Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera di Benedetto XVI indirizzata al Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Signor Mahmoud Ahmadinejad, che il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha consegnato al Capo di Stato nel corso di un incontro, il 9 novembre scorso.
Nella Lettera di risposta al Messaggio inviato dal Vice Presidente dell’Iran, il Papa esprime “la profonda convinzione che il rispetto per la dimensione trascendente della persona umana sia condizione indispensabile per l’edificazione di un giusto ordine sociale e di una pace stabile. Il proprio rapporto con Dio è invero il fondamento ultimo per la dignità inalienabile e il carattere sacro di ogni vita umana“.
“Quando la promozione della dignità della persona umana“ - scrive il Pontefice - “è la primaria ispirazione dell’attività politica e sociale che è impegnata nella ricerca del bene comune, si creano solide e durevoli basi per l’edificazione della pace e dell’armonia fra i popoli“.
“I cattolici presenti in Iran“ - sottolinea il Santo Padre - “e quelli nel mondo si impegnano a collaborare con i loro concittadini per contribuire lealmente e onestamente al bene comune delle rispettive società , diventando costruttori di pace e di riconciliazione“. BXVI-LETTERA/VIS 20101111 (220)
Ultimi Articoli
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Divano letto per B&B - Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale