È di Dio che ha grande bisogno la società in cui viviamo

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CITTA' DEL VATICANO: Alle 20:00 del 31 Maggio di sera, nei Giardini Vaticani, si è svolta la tradizionale processione con la recita del Santo Rosario, a conclusione del mese mariano. Dalla chiesa di Santo Stefano degli Abissini, antistante l’abside della Basilica di San Pietro, fino alla Grotta della Madonna di Lourdes.

Alle ore 21:00, il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta della Madonna di Lourdes e prima di impartire la Benedizione Apostolica ha rivolto alcune parole ai fedeli presenti. Nel commentare l’episodio della liturgia odierna, la Visitazione, la Vergine Maria che va a visitare la parente Elisabetta, il Santo Padre ha detto: "Riconosciamo l’esempio pi๠limpido e il significato pi๠vero del nostro cammino di credenti e del cammino della Chiesa stessa. La Chiesa è per sua natura missionaria, è chiamata ad annunciare il Vangelo dappertutto e sempre, a trasmettere la fede ad ogni uomo e donna, e in ogni cultura". "l’evangelista annota che 'Maria rimase con lei (con la parente Elisabetta) circa tre mesi' (...) per offrirle quella vicinanza affettuosa, quell’aiuto concreto e tutti quei servizi quotidiani di cui aveva bisogno. Elisabetta diventa cosଠil simbolo di tante persone anziane e malate, anzi, di tutte le persone bisognose di aiuto e di amore. E quante ce ne sono anche oggi nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità , nelle nostre città !

E Maria - che si era definita 'la serva del Signorè - si fa serva degli uomini. Pi๠precisamente, serve il Signore che incontra nei fratelli". "La carità  di Maria, però, non si ferma all’aiuto concreto, ma raggiunge il suo vertice nel donare Ges๠stesso, nel 'farlo incontrarè", ha sottolineato il Pontefice che ha affermato: "Siamo cosଠal cuore e al culmine della missione evangelizzatrice. Siamo al significato pi๠vero e allo scopo pi๠genuino di ogni cammino missionario: donare agli uomini il Vangelo vivente e personale, che è lo stesso Signore Gesà¹". "Gesù il vero e unico tesoro che noi abbiamo da dare all’umanità .

È di Lui che gli uomini e le donne del nostro tempo hanno profonda nostalgia, anche quando sembrano ignorarlo o rifiutarlo. È di Lui che hanno grande bisogno la società  in cui viviamo, l’Europa, il mondo intero". "A noi è affidata questa straordinaria responsabilità . Viviamola con gioia e con impegno, perché la nostra sia davvero una civiltà  in cui regnano la verità , la giustizia, la libertà  e l’amore, pilastri fondamentali e insostituibili di una vera convivenza ordinata e pacifica. Viviamo questa responsabilità  rimanendo assidui nell’ascolto della Parola di Dio, nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Sia questa la grazia che insieme questa sera domandiamo alla Vergine Santissima". AC/ VIS 20100601 (460)