CITTA' DEL VATICANO: Il 23 Ottobre è stato pubblicato il messaggio che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha rivolto, a nome del Papa, al Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires, in occasione della Giornata organizzata dalla Pontificia Università Cattolica della capitale argentina lo scorso 16 ottobre, per il 30° anniversario della Mediazione di Giovanni Paolo II tra Argentina e Cile.
Il porporato ricorda che queste celebrazioni intendono “fare memoria della mediazione pontificia che contribuì a comporre una controversia spintasi sull’orlo del conflitto e riflettere sui frutti della pace che ne sono derivati sino ai nostri giorni”.
“Il ricordo degli eventi di trent’anni addietro è indissolubilmente legato all’amata figura di Papa Giovanni Paolo II e alla benemerita opera del Cardinale Antonio Samorè, Suo Delegato speciale, che tanto a cuore ebbero la pace e la concordia dei popoli argentino e cileno, uniti per secoli dai saldi vincoli della fede e della solidarietà ”.
Il Segretario di Stato ricorda al Cardinale Agostino Casaroli ed ai suoi collaboratori che “all’indomani della morte del compianto Cardinale Samorè, portarono a termine l’opera di mediazione, fino a giungere alla firma di una dichiarazione congiunta di pace e di amicizia, che ebbe luogo in Vaticano il 23 gennaio 1984. Il loro fu un ammirabile esempio di costruzione della pace attraverso la via maestra e sempre attuale del dialogo, che ha come fine non la supremazia della forza e dell’interesse, bensì l’affermazione di una giustizia equa e solidale, fondamento sicuro e stabile della convivenza tra i popoli”.
Questa mediazione, prosegue il messaggio, “continua ad essere un paradigma da proporre all’attenzione della Comunità internazionale. Essa ha dimostrato, insieme alla pazienza e alla responsabilità delle Parti, come in ogni controversia il dialogo non pregiudica i diritti ed amplia invece il campo delle possibilità ragionevoli di composizione delle divergenze”.
“Pertanto, occorre continuare a ricorrere alla diplomazia e ai suoi metodi negoziali, che attingono forza dalle risorse morali dei popoli e ad esse accordano fiducia, per garantire loro pace, sicurezza e benessere. Le nuove generazioni, memori dalle lezioni della storia passata e recente, guardino il futuro con occhi di speranza e si impegnino a realizzare la civiltà dell’amore, di cui Giovanni Paolo II fu profeta talvolta inascoltato”.
SS/MEDIAZIONE ARGENTINA:CILE/BERTONE
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