CITTA' DEL VATICANO: SU LADYSILVIA: Ieri mattina è stato reso pubblico l’intervento dell’Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, relativo all’approvazione da parte dell’Assemblea Generale dell’O.N.U., il 13 dicembre scorso, della Convezione sulla protezione dei diritti e della dignità delle persone disabili, che sarà aperta alla firma degli Stati membri il 30 marzo 2007.
In una Nota acclusa al discorso del Presule, viene precisato che: "Sin dall’inizio dei lavori, nel luglio 2002, la Santa Sede ha partecipato attivamente alla redazione del Documento, collaborando all’inserimento di espliciti riferimenti al rispetto del diritto alla vita e al riconoscimento del ruolo della famiglia nella vita delle persone disabili. Tuttavia, nella tappa finale dei lavori sono stati introdotti inaccettabili riferimenti alla 'salute riproduttiva' negli articoli 23 e 25 e, per tale motivo, la Santa Sede ha deciso di non aderire alla nuova Convezione".
l’Arcivescovo Migliore ha sottolineato nel suo intervento che: "La Santa Sede ha ripetutamente insistito sul fatto che i disabili devono essere completamente integrati nel tessuto sociale, nella convinzione che anch'essi possiedono diritti umani pieni ed inalienabili".
In merito all’articolo 23, l’Osservatore Permanente ha affermato che la Delegazione della Santa Sede "interpreta tutti i termini e le espressioni relative ai servizi di pianificazione familiare, alla regolazione della fertilità e del matrimonio, come pure la parola 'generè, nel medesimo modo in cui tali termini sono stati interpretati nelle riserve e dichiarazioni di interpretazione all’epoca delle Conferenze Internazionali del Cairo, su Popolazione e Sviluppo (1994) e di Pechino, sulla Donna (1995)".
l’Arcivescovo Migliore ha precisato che in merito all’Articolo 25, relativo alla salute, specificatamente alla salute sessuale e riproduttiva, la Santa Sede interpreta l’accesso alla salute riproduttiva come un concetto olistico che non considera l’aborto o l’accesso all’aborto come dimensione di tali termini". Tuttavia, ha soggiunto il Presule, "noi ci siamo opposti all’inclusione di tale frase il questo articolo, perché in taluni paesi i servizi di salute riproduttiva includono l’aborto, negando così il diritto intrinseco alla vita di ogni essere umano, affermato anche dall’articolo 10 della Convezione. È certamente tragico che, (...) la medesima Convenzione, creata per proteggere le persone disabili da tutte le discriminazioni nell’esercizio dei propri diritti, possa essere usata per negare il fondamentale diritto alla vita delle persone disabili non ancora nate".
"Per questa ragione" - ha concluso l’Arcivescovo Migliore - "e nonostante i numerosi articoli positivi della presente Convenzione, la Santa Sede non può apporre la sua firma".
DELSS/DISABILI/O.N.U.:MIGLIORE
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