CITTA' DEL VATICANO. Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato del 27 aprile contro un automezzo militare italiano a Nassiriya in Iraq, inviato dal Santo Padre Benedetto XVI - tramite il Card. Angelo Sodano, Segretario di Stato - all’Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Mons. Angelo Bagnasco.
"Appresa con profondo dolore notizia attentato a Nassiriya dove militari italiani hanno perso vita insieme at un commilitone rumeno nel generoso adempimento missione di pace Sommo Pontefice esprime ferma riprovazione per nuovo atto di violenza che aggiungendosi ad altre efferate azioni perpetrate in Iraq costituisce ulteriore ostacolo sulla via della concordia e della. ripresa di quel tormentato paese. Sua Santità desidera far pervenire espressione sua profonda vicinanza spirituale ai familiari delle vittime per così grave lutto che colpisce forze armate italiane e rumene e intere rispettive comunità nazionali e mentre assicura fervide preghiere di suffragio per giovani vite stroncate invoca celeste conforto per quanti ne piangono tragica dipartita ed invia at tutti speciale benedizione apostolica con particolare pensiero per feriti e quanti civili e militari sono impegnati nell’arduo compito al servizio di quella popolazione così provata".
TGR/ATTENTATO NASSIRIYA/BAGNASCO
Ultimi Articoli
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology
Neve in pianura tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio — cosa è realmente atteso al Nord Italia
Se ne va Valentino, l'ultimo imperatore della moda mondiale
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità