CITTA' DEL VATICANO. Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato del 27 aprile contro un automezzo militare italiano a Nassiriya in Iraq, inviato dal Santo Padre Benedetto XVI - tramite il Card. Angelo Sodano, Segretario di Stato - all’Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Mons. Angelo Bagnasco.
"Appresa con profondo dolore notizia attentato a Nassiriya dove militari italiani hanno perso vita insieme at un commilitone rumeno nel generoso adempimento missione di pace Sommo Pontefice esprime ferma riprovazione per nuovo atto di violenza che aggiungendosi ad altre efferate azioni perpetrate in Iraq costituisce ulteriore ostacolo sulla via della concordia e della. ripresa di quel tormentato paese. Sua Santità desidera far pervenire espressione sua profonda vicinanza spirituale ai familiari delle vittime per così grave lutto che colpisce forze armate italiane e rumene e intere rispettive comunità nazionali e mentre assicura fervide preghiere di suffragio per giovani vite stroncate invoca celeste conforto per quanti ne piangono tragica dipartita ed invia at tutti speciale benedizione apostolica con particolare pensiero per feriti e quanti civili e militari sono impegnati nell’arduo compito al servizio di quella popolazione così provata".
TGR/ATTENTATO NASSIRIYA/BAGNASCO
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio