PAPA: VENTICINQUE ANNI FA l’INIZIO DEL PONTIFICATO

ROMA - La messa a San Pietro di oggi pomeriggio alle 18 - l’ora in cui nel 1978 avvenne l’elezione - che sara' il culmine delle celebrazioni ufficiali organizzate dal Vaticano per i 25 anni del Pontificato di Giovanni Paolo II.

Iniziate ieri pomeriggio col simposio cui partecipano i cardinali di tutto il mondo, avranno come logica continuazione prima la beatificazione di Madre Teresa di Calcutta domenica 19, poi il concistoro pubblico del 21 e 22 ottobre per la creazione di 30 nuovi cardinali.

Il presidente Ciampi ha rivolto dalla tv a reti unificate un messaggio augurale al Pontefice: La sua voce 'sincera, appassionata' ha detto,'è diventata la grande voce della pacè ha detto il capo dello Stato. Si è uinito agli auguri il presidente del Consiglio Berlusconi per il quale: 'Questo nostro Papa Giovanni Paolo II è stato il protagonista di una grande e pacifica rivoluzione che ha cambiato il corso della storia'.


PAPA: GLI AUGURI DI CIAMPI IN TV, IL TESTO INTEGRALE
ROMA - Questo è il testo integrale del messaggio augurale che, in occasione del XXV anniversario del Pontificato, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha rivolto a Giovanni Paolo II, stasera, in televisione, a reti unificate.

Santita', la ricorrenza del XXV anniversario del suo pontificato è un evento straordinario: esso tocca da vicino l’Italia che convive, felicemente e costruttivamente, con la Chiesa Cattolica.

In questi venticinque anni, Ella ha compiuto uno sforzo, al limite della possibilita' umane, per indirizzare i popoli e gli Stati ad una piena assunzione di responsabilita' nel superare le divisioni del XX secolo e nell’affrontare le sfide del XXI secolo.

Il suo impegno - aggiunge Ciampi - per un effettivo miglioramento della condizione umana non si è arrestato di fronte a nessun ostacolo.

Ella ha levato la Sua voce in difesa dei Paesi poveri, dei deboli e degli oppressi; ha compiuto uno sforzo appassionato affinchè la politica rispetti appieno i valori fondamentali dell’etica; ha pienamente avvertito l’importanza del dialogo fra le religioni e le culture come strumento per impedire nuove letali contrapposizioni.

Ella ha operato con ammirevole perseveranza perché le tre grandi culture che si affacciano sul Mediterraneo diventino pienamente consapevoli del loro comune destino, ripudino la violenza e riconoscano che la pace è la sola via da percorrere.

Ella ha creduto nell’integrazione europea quando il nostro Continente era diviso. Ed ora sta assicurando il Suo autorevole e prezioso appoggio all’unita' dell’Europa in una fase cruciale del Suo avanzamento.

Genti di ogni etnia e fede hanno compreso l’importanza della missione da Lei svolta - prosegue il capo dello Stato - a beneficio dell’intero sistema delle relazioni internazionali. Il Suo coraggio, la Sua tenacia, la coerenza dei suoi incitamenti, la chiarezza e la luminosita' delle Sue parole, hanno fatto breccia nel modo intero. Uomini e donne Le credono e hanno fiducia in Lei, in Lei nelle grandi metropoli come nei piccoli villaggi. Nella sua parola trovano conforto, speranza ed ispirazione i giovani di ogni nazionalita', per costruire una societa' fondata sulla pienezza della dignita' della persona e sulla ricchezza dei valori dello spirito. Per questo La seguono ovunque con entusiasmo ed ammirazione.

La sua voce sincera, appassionata è veicolo di convinzioni autentiche, di verita'. Tutti la comprendono. È diventata la grande voce della pace che affronta il tema universale della dignita' umana, consacrato dalla Carta delle Nazioni Unite come principio guida nelle relazioni fra nazioni.

Santita', le Sue esortazioni risuonano in maniera cosi' limpida perché ella ha fatto della pace fra gli uomini il fine supremo del Suo pontificato e ha voluto farsene personalmente annunciatore in ogni parte del mondo.

Con questi sentimenti, vivi nel profondo del mio animo, e rendendomi interprete del sincero rispetto ed affetto del popolo italiano per la Sua persona, Le rinnovo, e a me si unisce mia moglie Franca, fervidi auguri per la felice ricorrenza e Le formulo vivissimi auspici per la prosecuzione del Suo apostolato. l’Italia le è spiritualmente vicina, La sente vicina. (ANSA).

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