Come promesso nel numero scorso, iniziamo la carrellata sulle figure professionali nello sport contemporaneo : prima puntata, l’istruttore sportivo.
E’ l’insegnante di una specifica disciplina sportiva, in grado di trasmettere all’allievo sia gli aspetti teorico-concettuali, sia quelli relativi alla corretta esecuzione dei movimenti. L’istruttore sportivo deve curare l’impostazione di base dei suoi allievi, così da poter sviluppare al meglio le potenzialità del soggetto che apprende. Deve guidare i suoi allievi in maniera da evitare infortuni ed inconvenienti di carattere generale. Deve partire dalla conoscenza delle aspettative, motivazioni dei propri clienti o allievi e portarli il più possibile verso alti livelli di rendimento. Questo professione, per l’articolarsi delle pratiche sportive e per il ben noto aumento dell’utenza, è in forte evoluzione e può svolgere compiti ed attività assai diverse a seconda che operi con un singolo utente o con gruppi di utenti. Per tale motivo, attualmente, più che parlare di istruttore sportivo in senso lato, si preferisce indicare la denominazione specifica della disciplina che insegna. In questo caso si parlerà quindi di istruttore do nuoto, istruttore di palestra, personal trainer, e così via. In alcuni casi, poi, addirittura si possono configurare situazioni e condizioni di lavoro così diversificate, che si preferisce parlare di figure completamente diverse. E’ questo, ad esempio, il caso dello “charterista”, di cui parleremo nella prossima puntata. Per quanto concerne l’organizzazione del lavoro per l’istruttore sportivo, questa può variare in maniera determinante a seconda del contesto e della disciplina insegnata. In generale si può affermare che l’istruttore svolge la sua attività all’interno di strutture pubbliche o private, centri sportivi, centri turistici, e può infine operare come “personal trainer”, cioè come istruttore personale, seguendo il cliente in maniera individuale.
Lavora comunque a diretto contatto con i propri clienti, coordinando tuttavia le proprie attività con l’organizzazione generale della struttura in cui opera. Il lavoro dell’istruttore ha caratteristiche simili a quelle dell’allenatore, ma ad un livello più didattico e meno specialistico. Per svolgere in maniera adeguata la professione di istruttore è necessario : conoscere elementi di anatomia, fisiologia e chinesiologia; conoscere i regolamenti dello sport insegnato e delle tattiche di gioco; conoscere le metodologie e gli strumenti didattici utili a quella disciplina; inoltre si deve saper ascoltare, dialogare, spiegare e farsi capire; progettare piani di insegnamento individuali e personalizzati; analizzare e verificare gli interventi. Per la professione di istruttore sportivo non sono indispensabili particolari ed obbligatori percorsi formativi; soltanto se si opera all’interno di strutture riconosciute dal CONI e dalle FSN è richiesto il possesso di una tessera di abilitazione rilasciata dalla FSN di riferimento. Solo per i “Maestri di sci” è necessario, per legge (legge 81/91), il riconoscimento formale di un titolo professionale specifico (la Regione Lazio organizza periodicamente, proprio sulla base della legge prima indicata, corsi appositi per la qualifica di “maestro di sci”). Recentemente, il titolo di studio a livello universitario è richiesto sempre più di frequente, soprattutto nel caso di particolari fasce della popolazione (soggetti in età evolutiva, disabili ed anziani). La professione di cui stiamo parlando viene vissuta in modo stimolante e gratificante, soprattutto per gli aspetti relazionali coinvolti nel rapporto discente-docente; le retribuzioni medie, in generale, non sono molto elevate, pertanto si passa da livelli alti di soddisfazione, nel caso di discipline sportive a forte contenuto emotivo, ad altrettanti livelli di chiara insoddisfazione; in questi ultimi casi gli istruttori lamentano scarsa autonomia, troppa dipendenza dalle aspettative dei clienti, nonchè condizioni di lavoro poco adeguate.
(fonte : C.Beccarrini, Il panorama professionale nel mondo dello sport; Ed.Comune di Roma).
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