Traboccamenti dell’anima

Ogni esistenza ha i suoi inferni e paradisi.
Essere felici è un lampo...
e il sofferente,suo malgrado,è troppo intento a soffrire per vedere il raggio di sole rischiarare le sue tenebre.
Mi ha sempre stupefatto la capacità dell’uomo di sopportare le sofferenze che l’esistenza gli infligge.
Vivere è di per sé un’atto d’eroismo e “santo“ è colui che...nonostante tutto...dice ancora sì alla vita.
Ma fra la felicità e l’infelicità scelgo...l’infelicità!

Perché più reale,più umana,più feconda,più solidale.
L’ottimista è spesso un essere caricaturale.
Un guitto della dittatura della fede....
Alla fede riconosco l’assoluto merito di mantenerci vivi.
Che desolazione l’anima disabitata dalla speranza!Quali acrobazie per trovare surrogati valevoli,quali ricerche per rintracciare realtà succedanee al conforto di un credo!
La “via di Damasco“ è un passaggio obbligato per ognuno di noi.Presto o tardi toccherà percorrerla.Poi...a volte...si è tentati di fare a meno di Dio.Formalmente può anche riuscirci,ma nessuno ci libererà dalle dinamiche che lo riguardano:quelle proprio non ci è concesso di escluderle dalle nostre naturali inclinazioni.
Scrivere abbassa la febbre della mia inquietudine,allenta i morsi che attanagliano il mio stomaco.
Poche volte è un “divertissement“che alimenta una falsa allegria...esibita al solo scopo di schernirsi.
Spesso è l’unico ossigeno disponibile,l’unica fuga praticabile da una realtà non all’altezza dei miei sogni.


ROSARIO TISO
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