Milano: Questo breve aneddoto è uno dei tanti doni che ricevo sin dalla mia tenera Età. Spesso rivolgo al nostro grande universo, pensieri di Amore, dalla quale ricevo sempre grandi risposte, e mi ricorda sempre che il limite vero è dettato solo dalla nostra consapevolezza condizionata dalla nostra relatività.
Ciò che segue è una breve esperienza, vissuta da me come testimonianza di ciò che siamo, un segnale che mantiene vivo il ricordo del luogo in cui viviamo.
Sono segnali come questo, che mi donano fiducia e forza d’animo per ciò che vivo nel presente, con un occhio rivolto al futuro, quel futuro relativo alla mia esistenza.
La vicenda: Da qualche giorno era nato in me un desiderio di Amore, verso un amico di cui avevo perso ogni traccia. In realtà erano due le persone che desideravo e desidero rivedere questo amico di cui Vi sto narrando la vicenda e una amica cara di cui ho perso ogni traccia. Questo sarebbe un gran bel dono, che mi renderebbe molto felice.
Di Lui questo amico, non ricevevo più notizie, ormai da molti molti anni sto parlando del periodo prima del 1994. L’ultima volta che lo vidi ero in una via di Sesto San Giovanni, ad una fermata del #hl=it&source=hp&biw=1105&bih=823&q=pullman+BUS&aq=f&aqi=g6&aql=&oq=&gs_rfai=&fp=ff74b88ec0d99cdb" target="_blank">BUS, in quella occasione ero in Viale Giacomo Matteotti. Lui a piedi con alcuni dei suoi amici, mi vide sola a questa fermata del #hl=it&source=hp&biw=1105&bih=823&q=pullman+BUS&aq=f&aqi=g6&aql=&oq=&gs_rfai=&fp=ff74b88ec0d99cdb" target="_blank">Bus, e si fermò, nel vedermi completamente immobile al suo passaggio “non mi aveva per nulla riconosciuta in quanto erano passati molti anni dal periodo in cui ci si era frequentati“, mi disse queste parole “non avere paura di me, sii serena e mi fece un complimento sul mio aspetto“. Mentre parlava, trasmetteva un senso di protezione. Ero imbarazzata, nel totale «silenzio». Mi ricordavo molto bene di lui, solo che, non ero in sintonia con me stessa in quel periodo e desideravo mantenere un clima neutrale per non fare apparire il disagio che provavo “tuttavia l’entusiasmo rimase come immortalato nel mio cuore“.
Ci fu un tacito assenso, uno sguardo durato qualche istante, “ci guardammo negli occhi con serenità“, e poi piano piano si allontanò con i suoi amici proseguendo sulla sua strada. Dal quel giorno non lo vidi più.
Per me questo amico è come un fratello di lunga data, “forse amici di un’altra epoca“ nutro amore e rispetto per lui, sapere che esiste e che conduce una vita serena mi rende e mi ha resa sempre molto felice.
Bene, dopo tanto tempo quest’anno tra Agosto e Settembre 2010, Lui è tornato nei miei pensieri. Pensavo a Lui con Amore, mi chiedevo come stava, e cosa stava facendo, mi sarebbe piaciuto avere sue notizie. Saperlo felice con una sua famiglia. Visualizzavo in me la sua presenza quando mi capitava di passare nella zona dove un tempo ci abitava con i suoi genitori.
Mai avrei pensato quanto stava per accadere. Era solo un pensiero, nessun contatto con amici o altro in quanto le nostre vite terrene erano destinate a percorsi ben differenti. Tuttavia la speranza che un giorno mi arrivasse una risposta, un segnale sul fatto che stesse bene in me era viva e spontanea.
Nella prima settimana di Settembre, una persona uno spedizioniere suona al campanello di casa di mio padre, luogo in cui mi trovato per pura casualità. Quindi, essendo l’unica persona presente in quel momento, esco sul poggiolo e vedo questo signore di aspetto giovanile con gli occhiali, che esclama “ho una consegna per questo numero civico“; scendo vado verso il cancello e lo spedizioniere mi chiede di mettere una firma per confermare la consegna del plico e mi chiede di accertarmi che venga consegnato al destinatario. Magia della sorte questa consegna non è diretta a me, bensì ad altri dello stesso numero civico. Mentre sta parlando la sua voce fa nascere in me un ricordo “dico a me stessa: io già conosco quel timbro di voce“. Lui mi guarda in faccia e mi dice «ma noi non ci siamo già visti da qualche parte?» ed io «Ciao ... che bello saperti in Salute».. e in pochi secondi mi dice tutto sulla sua nuova situazione di vita su dove abita, su cosa fa come lavoro e, mi rende partecipe del fatto che è diventato papà di una bella Bimba che ama tanto.
Penso di avere ricevuto un regalo immensamente grande. Io l’ho ascoltavo e in me era presente un sorriso in quanto stavo realizzando l’accaduto e quanto forte e bello essere innamorati del nostro universo, che ci dona sempre emozioni e verità che vanno oltre ogni spiegazione razionale.
Spero tanto che un giorno tutto questo sia la regola del quotidiano consapevole, tanto da mettere fine alle paure che rendono molte anime ancora irrequiete e colme di paure.
Quando sai che l’amore è vero, nulla e nessuno può turbare la tua vera essenza. Mi unisco alla preghiera del pensiero d’amore, che possa abbondare in tutti i cuori dell’universo, così che tutti possano emanare questo pensiero puro e libero dall’ego e dalle costrizioni legate all’ego involutivo.
Il quotidiano spesso turba i nostri cuori e destabilizza la serenità di molti. Che possa quest’onda libera di Amore e di Ringraziamento presente nel nostro universo, rigenerare, nutrire e mettere pace in tutti i cuori che nutrono pensieri avversi all’amore «in quanto l’amore è qui, noi siamo amore, e parte comune di un mondo più grande che ci avvolge e ci nutre da sempre».
Chiunque tu sia, è importante, che tua Sia sempre luce, con i tuoi pregi e difetti, sempre con una mano pronta a ricevere e pronta a perdonare Te Stessa e i tuoi Simili, al resto ci pensa il nostro grande universo.. perché ci ama tanto.. sta a noi comprenderne i particolari e gioirne in modo naturale dei risultati.
Namastè
Lady Silvia
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