Per bambini come Ahmad, che lo scorso anno ha subito un trapianto di cuore nell’ospedale Mainardi di Napoli, due centri specializzati in cardiochirurgia pediatrica sorgeranno entro il 2005 nei Territori palestinesi.
Il progetto è guidato dal professor Carlo Vosa, primario dell’ospedale che ha curato il piccolo Ahmad, che con la sua èquipe provvederà alla formazione del personale medico e infermieristico palestinese per creare i due centri. "A fronte di un’incidenza superiore alla media di anomalie cardiache congenite nei bambini " spiega il dottor Felice Rosapepe componente dello staff di Vosa " nei territori palestinesi a tutt’oggi non c’è nessuno specialista del ramo. I piccoli pazienti palestinesi non possono essere curati dalle loro strutture sanitarie e recarsi agli ospedali israeliani è quasi impossibile".
L’ospedale Al-Makassed di Gerusalemme Est, sul monte degli ulivi, è il centro che ha accolto molti piccoli palestinesi cardiopatici; grazie a un programma di cooperazione internazionale, in questa struttura Vosa e la sua èquipe solo nel 2004 hanno curato 12 casi, mentre una trentina di bambini in condizioni critiche sono stati trasferiti al Mainardi di Napoli. "L’ultima volta avevamo in programma una quindicina di visite a Nablus " continua Rosapepe " ma, appena la radio palestinese ha dato la notizia della nostra presenza, le famiglie in attesa sono diventate 50, a testimonianza della diffusione di queste malattie e della disperazione dei genitori che non sanno letteralmente come affrontarle".
[BF]
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