Sirtori - Comunità e Monastero - La comunità (Samgha o Sangha in sanscrito) di Sirtori, nasce nel 1986 dallincontro di un gruppo di persone con il maestro Chen L.B. in una palestra di arti marziali a Milano. Frequentandosi e condividendo dei momenti di vita, si resero conto che avevano in comune un "sogno”: vivere la propria Vita in armonia potendo praticare gli Insegnamenti ricevuti in un luogo creato per questo obiettivo.
Trovarono quindi un "rudere” in vendita nel comune di Sirtori e, pur senza conoscenze specifiche, con determinazione e perseveranza cominciarono a ristrutturarlo affinchè altri con loro e dopo di loro potessero vivere concretamente quel "sogno”.
Con la guida del maestro, dalla materialità di quegli uomini nacque la comunità, la loro spiritualità elevò questo luogo a Monastero non come luogo di culto, non vivono monaci allinterno, ma come luogo sacro allo spirito delluomo che si impegna a proteggerlo dalle "contaminazioni” del mondo esterno.
Uomini che credono nella potenzialità della mente, non credono in un Dio, credono nellIo, in quella profondità che ognuno possiede ma raramente esplora perché non vuole o non sa come avanzare. Rispettano per essere rispettati, non giudicano per non essere giudicati sapendo che ogni uomo ha un cammino da percorrere e obiettivi da raggiungere primo fra tutti conoscere "pienamente” se stesso.
Tutto questo richiede impegno e dedizione, coerenza delle idee e del comportamento: da tutto questo nel 1997 è nata lassociazione "Samgha filosofico buddhista Theravada”.
Dallo statuto dellassociazione:
Art .3
Lassociazione ha lo scopo di contribuire alla diffusione del pensiero filosofico Buddhista Theravada
I soci fondatori si propongono di studiarlo approfonditamente e di attuare iniziative pratiche che si ispirino ad esso
In particolare essi si propongono per sè e per i soci le seguenti attività:
— promuovere una ricerca continua ed approfondita volta a cogliere lessere umano nella sua totalità di corpo e spirito, attraverso lo studio dei testi fondamentali
— lorganizzazione e la partecipazione ad attività artistiche e culturali, lo scambio assiduo e continuo con persone impegnate attivamente e desiderose di condividere la loro esperienza di cultori, nonchè con chiunque porti avanti una ricerca volta a cogliere luomo nella sua totalità secondo coscienza
Lassociazione non ha fini di lucro (...)
Art .6
(...) I soci che fanno parte dell‘associazione riconoscono negli scopi statutari un ideale e pertanto si impegnano attivamente per la loro realizzazione, si impegnano altresì in una costante partecipazione personale alle attività in uno spirito di formazione permanente
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