SENEGAL: Un sacco di mezzo quintale di riso in cambio di un sacco di locuste di egual peso: è il curioso baratto proposto da un radio privata senegalese. Come altri Paesi dell’Africa Occidentale, il Senegal sta affrontando in queste settimane la peggiore invasione di locuste degli ultimi 15 anni.
Gli esperti concordano nel sostenere che l’eccezionale invasione di quest'anno - da molti paragonata a quella che si verificò verso la fine degli Anni '80, quando un gigantesco sciame si mosse dal Sudan occidentale fino all’India attraversando ben 28 nazioni - sta minacciando seriamente le attività agricole di molti Paesi africani e i raccolti di mais, grano o cassava ( ovvero manioca) della prossima stagione, anche perché coincide con la stagione della semina.
La redazione di ’Radio Sud-Fm’, con sede a Saint Louis, capoluogo dell’omonima regione del Senegal - che è tra quelle maggiormente colpite - ha tentato di coinvolgere attivamente la popolazione proprio e sta anche valutando se incoraggiare l’utilizzo delle locuste, ricca fonte di proteine, come riserva di cibo.
Sorprendente il suggerimento degli sciamani senegalesi che, come rimedio contro l’invasione, hanno suggerito ai contadini di offrire in sacrificio cereali bolliti e latte.[BF]
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto
Milano, aperti i concorsi per progettare i nuovi quartieri di Zama-Salomone e Porto di Mare
San Siro, l'ex mercato di piazzale Selinunte diventerà uno spazio per i giovani
Fondo Studio, oltre mille richieste in poco più di due mesi: così cambiano i prestiti agli studenti
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica