Bresso: Un progetto globale economico che introduco con un mio primo pensiero personale ?Io non sono di questo pianeta. Più osservo la gente e più comprendo che la confusione regna sovrana. Ma sarà tutto vero?.. forse se cercaste un pò di amore in Voi, vedreste sicuramente il mondo con occhi differenti. Perché continuare con questo Caos.?
Pensiamo bene a queste parole e costruiamo un nuovo pensiero, basato sull’equità dei singoli. Tutti abbiamo capacità , talenti , chi più chi meno verso questo e quello. Ma tutti abbiamo orientamenti che spesso vengono trasformati in desideri e dopo cosa accade ? frustrazione in quanto non sono stati realizzati.
Analizziamo meglio questo processo in noi , e noteremo che molte delle cose alla quale abbiamo prefissato il dominio, è del tutto insoluto e poco accessibile per le nostre attuali abitudini, e il più delle volte ci è stato indotto da comportamenti esterni a noi di coloro che desiderano destabilizzarti pur di attonere un risultato dalla tua persona, quali: «servizi gratuiti». Visto che la nostra attitudine ordinaria è proprio quella del gratuito, penso sia il modo migliore per avviare un nuovo processo evolutivo.
Quindi fatto questo ragionamento, proviamo e eliminare ciò che reputiamo poco fattibile «anche se non definitivamente», in quanto occuperà spazio e energia sottratta al tempo terreno nella quale viviamo e, cerchiamo di comprendere meglio cosa dobbiamo fare. E dopo Facciamolo e basta in modo più pulito e con meno caos, ma con una grande energia... quella dell’amore personale.
Finita questa breve pausa di riordinamento , dovremmo sentirci già meglio, o quantomeno più leggeri. A questo punto è importante, iniziare a pensare globalmente.
Pensare che siamo su di un pianeta dove abbiamo il compito di rispettare gli ambienti in cui viviamo, e coloro che ci sono attorno. Pensare bene aiuta molto, lasciamo le macchinazioni a coloro che dovranno vedersela con la propria coscienza.
Ora prepariamo noi tutti ad un nuovo modello di economia globale , basata sul credito e non sul debito. Uno scambio equo che determina la collaborazione di massa in tutto e verso tutto.
L’esigenza di chiedere il credito dovrà cambiare forma. In quanto diversamente sarebbe messaggero di confusione , rabbia , collera, e del caos, come vediamo da SECOLI su di questo pianeta.
Il credito è un modello comportamentale che genera servizi.
Quindi il calzolaio , il panettiere , l’inserviente , la cuoca , la badante , il manovale , il costruttore , l’ingegnere , l’architetto , il contadino , il creativo , l’artista , il dottore , il chirurgo , il poliziotto , il vigile et. et.. svolgerà il proprio lavoro come un vero missionario, generando crediti, sapendo che ad ogni credito maturato seguirà un servizio solo se all’occorrenza è se fosse necessario. Il presupposto di base da mantenere saldo è il senso dell’ambiente, quindi laddove si vive , si ha il diritto di vita e di una casa dove vivere con i servizi connessi , generati dai crediti.
In apparenza pare impossibile tutto questo , ma pensiamoci un attimo. La cancellazione del debito mondiale comporterebbe la PACE NEL MONDO , tutti parlano di PACE ma poi tutto è sempre in mano a chi gestisce l’economia in vecchio stile , "PER AVERE UNO DEVI DARE DIECI” quindi si è sempre in debito e mai in CREDITO. Pensateci e fate le Vostre osservanze costruttive, parliamone in bene da subito.
Il viaggio spirituale di questa notte 6 Gennaio 2010
Questa notte ero in una banca, dove avevo libero accesso, questa banca aveva una parte in manutenzione e per andare ai pieni superiori, negli uffici, si doveva passare in un corridoio stretto era provvisorio, costruito in metallo completamente verniciato a nero e illuminato con luci bianche, messo li per gli addetti ai lavori, una impiegata che fermava i curiosi mentre teneva con la mano sinistra lo sportellone dell’ascensore «chiusura di tipo verticale, simile ai montacarichi» mi spiegava tutto a proposito dei lavori in corso, mi ha fatta passare e coordinava in questo corridoio gli ospiti che dovevano salire al piano superiore.
Una volta saliti al piano superiore era possibile vedere la banca nella sua interezza , gli uffici offrivano una bella panoramica del piano terra. Era vuota in quanto mi sono fermata oltre l’orario e mi hanno lasciata dentro, come se a tutti i presenti importasse poco degli altri «ognuno pensava alle proprie mansioni e poi via verso le proprie cose e il proprio mondo», penso sia molto bello tutto questo era come se ognuno sapesse bene cosa fare e senza preoccuparsi oltre misura, si assumeva le proprie responsabilità senza demandare e a compimento pensasse ad altro per meglio svolgere e impegnare il proprio tempo.
Non ero sola, avevo una persona al mio fianco , questa persona era di mia vecchia conoscenza. Il mio dubbio era come e dove dormire, in quanto chiusa al piano superiore. Sulle singole scrivanie era presente un mazzo di chiavi con molte chiavi di tipo e misura differente.
Tutte le chiavi permettevano di usare l’ascensore e di scendere ma , la paure era quella di azionare l’allarme , quindi condizionavo ogni mia azione. Fin Tanto che vidi e vide anche colui che era con me un dipendente , uno di quelli che non aveva finito di lavorare, e dopo alcuni tentennamenti legati al condizionamento, su cosa potesse pensare trasformato in dubbi personali, lo abbiamo avvisato facendo sciogliere la matassa, a Lui pareva non importasse molto il motivo della mia, nostra presenza, così si è disciolto l’enigma e mi sono ritrovata nel mio letto a dormire.
Morale della riflessione, IMPORTA MOLTO QUANTO FAI NELLA VITA, purché sia fatto bene e con amore. Adottare un nuovo modello di ECONOMIA BASATO SUI CREDITI, significa dire che il MONDO è IN PACE. ADOPERIAMOCI per il suo Avvento...
alla prossima riflessione
Silvia Michela Carrassi
ringraziamento da parte dell’autrice per la traduzione in spagnolo
Traducción : Alejandra Tosetti (Univ. de la Serena '05 , Psicologa, Psicologia)
Grazie Alejandra, il tuo lavoro è molto molto prezioso, ti Voglio Bene
Lea versión en español: La New Economy ecco il segreto per un mondo in PACE