Milano: Quando ci parlano, cercano di essere convincenti.
Ero in viaggio per Torino con la mia auto era nel 1999, sola ancora nubile, in autostrada, dovevo andare a Torino per un intervento riparatorio post-operatorio, appuntamento che avevo già da diversi mesi. Era giunto il momento si era liberato un posto letto. Il viaggio era pieno di speranza, sicura del fatto che poteva essere un viaggio risolutivo. Lungo l’autostrada andavo andavo, ed a un certo momento, sento delle voci e vedo immagini come di qualcuno che doveva trapassare, ma qualche istante passò, e mi resi conto che era la mia vita che iniziava andare all’indietro, come se mi stessero preparando al trapasso. E queste voci, "sensazioni di pericolo” che non capivo perché le sentivo, attorno a me tutto era così tranquillo.
Mi dicevo, qualcuno si sta preparando al trapasso, inizio a percepire tutto in modo molto intenso. Pensavo "forse è una persona a me vicina, o forse è di queste parti (luogo lungo l’autostrada)”.
Nel frattempo continua il mio viaggio in direzione Torino, sulla MI-TO, è un giorno feriale, pieno di TIR, se non ricordo male era un venerdì mattina, posso verificare tra i documenti medici, ma preferisco scrivere...
Io continuo a viaggiare tranquilla avvolta da questi pensieri che non sono soliti del mio quotidiano. Quindi mi allerta un tantino tutto questo, inizio a pensare che forse è qualcosa di più vicino a me.. perché inizio a sentirli miei.
Nel frattempo supero alcuni TIR e poi Altri, ma qualcosa mi disturbava. Ho iniziato a osservare i TIR e ad un certo punto raggiungo due TIR vicinissimi tra di loro, erano in fila indiana e viaggiavano sulla corsia di destra. Ma mentre osservo i TIR, mi sto avvicinando a loro, e arrivata a pochi metri "li sto superando” accade il peggio. Di colpo esce dai due TIR un’auto una Fiat Gialla 128, non posso dimenticare quell’auto, a bordo, quattro marocchini che non si sono curati di vedere se qualcuno stava arrivando, si buttano sulla seconda corsia, corsia di sorpasso, senza dare precedenza alcuna, io freno di colpo già mi vedo contro la loro auto, inchiodo e guardo se altre auto mi sono dietro, ho pochissimi metri, davanti a me. Tutto è successo in pochissimi secondi. Freno e continuo a Frenare, ma freno in un modo strano.. a colpi e penso dentro di me.. non devo perdere il controllo dell’auto, e non devo sbandare, probabilmente i due TIR si saranno spaventati vedendo la scena dall’alto.. Ma il peggio è passato, tocco appena appena l’auto FIAT 128. Ero spaventatissima mi gelava il sangue, ricordo che ho urlato molto verso quelle persone marocchine.. Gli ho detto che sono assassini, non possono mettere a rischio la vita di altre persone così. Ma non si sono fermati, sono scappati via.
Allora mi sono consolata, dicendo a me stessa grazie amici miei (i miei angeli), per avermi indotto con largo anticipo questo evento che forse avrebbe causato il peggio.
Mi sono rassegnata ed ho proseguito il viaggio con un leggero graffio sul paraurti dell’auto e la mia adrenalina, cuore e respirazione che piano piano rientravano nei parametri della normalità.
Avevo gli occhi sbarrati. come se avessi preso 10 caffè in un colpo solo.. ma sono qui a raccontarla.
Ancora una volta, loro ci ricordano che non siamo soli. E che molto si può fare quando ci ascoltiamo e non ci sottovalutiamo o al contrario pensiamo che sia il caso di un’altra persona. Il silenzio aiuta, riflettiamo.
RIFLESSIONE:
Ciò che più mi ha colpito in quel momento è che la dimensione pensiero cambiava, cambiava di densità, di consistenza, è come se dalla città si passa al mare, cambia l’aria cambia l’umidità et, et, così per questi pensieri, è come se si aprisse una porta verso la nostra dimensione MADRE.. quella spirituale.
Quindi si nota la differenza e la propria attenzione viene catturata completamente. Già mi vedevo tra le lamiere e in ospedale con tutti i post dell’incidente, e mi domandavo il perché di quelle immagini orribili (pensavo guardo troppe notizie di cronaca o troppi film), capite. Giustificavo pur di non ammettere che poteva accadere realmente.
Ho visto veramente di tutto.. e poi vedere la mia vita al contrario.. E’ una sensazione che non dimentico mai. Solo una cosa mi ha in qualche modo messa in dubbio. Si dice che si vede tutta la propria vita prima di trapassare completamente. Io non la vidi completamente, ho analizzato anche questo. Devo anche dire che sono spiritualizzata e sensibile e forse questo mi ha aiutata. Non do quasi nulla per scontato, o superfluo, anche se a volte accade ugualmente. Forse tutte queste cose messe assieme mi hanno permesso di non eccedere e di essere ancora qui su questo pianeta Terra.
E’ accaduto dopo questa esperienza altre volte, e la prima cosa che ho fatto e faccio adesso è, moderare ulteriormente la velocità dell’auto o consiglio di moderare la velocità.. e poi osservo nei minuti che passano se ci sono manovre avventate o sorpassi strani.. per capire..
Ti Voglio Bene Namastè