La “Regina Elena” per San Maurizio a Novara

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Come ogni anno ieri, anche a nome del CMI, l’Associazione Internazionale Regina Elena ha ricordato, con una solenne celebrazione, la festa liturgica di S. Maurizio, patrono delle Alpi, della dinastia sabauda, della Guardia Svizzera, dei Soldati, Fanti ed Alpini. Il 19 luglio 1941, Papa Pio XII l’ha dichiarato "celeste patrono presso Dio del Corpo dell’Esercito Italiano denominato Alpini".

Questo 22 settembre la S. Messa è stata in Piemonte, nella Chiesa di S. Maria al Castello in Casalvolone (NO), gremita.

L’Uff. don Giuseppe Sempio ha presieduto il Sacro Rito. Quindi ha esposto l’antico e prezioso busto del ’500 di S. Maurizio, restaurato nel 1993, con supervisione e contributo della Sovrintendenza, dal Prof. Paolo Malvisi. Alla fine della celebrazione il Parroco ha illustrata la storia del busto e la descrizione del reliquiario, ricordando che i sovrani sabaudi ebbero per S. Maurizio sempre grande devozione.

Infatti, Amedeo VIII gli intitolò una comunità monastica e un Ordine cavalleresco nel 1434 e volle che la sua effige fosse presente in molte monete sabaude; inoltre, fece realizzare una splendida custodia per la spada attribuita al Santo, conservata inizialmente nel Vallese, nell’Abbazia di San Maurizio d'Agauno (accanto foto del reliquiario maggiore del Santo ivi conservato), ma nel 1591 il Duca di Savoia Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto, la fece venire a Torino insieme ad altre reliquie dal martire. Da allora essa ebbe grande importanza nelle cerimonie sabaude: veniva usata, per esempio, per la creazione dei Cavalieri dell’Ordine Supremo della SS.ma Annunziata. Nel 1858 il Re di Sardegna Vittorio Emanuele II la donò all’Armeria Reale, dove è tuttora conservata.