L’Entità - don Gervasini , si presenta con il bastone, la sua benedizione a interrompere il dialogo, gli insegnamenti che Seneca nell’illimitata datività del suo essere era proteso ad elargire.
Anche se limitato dalla materia lo spirito è portatore di vibrazione-pensiero; il dialogo, il dibattito sollecita la riconsiderazione di meditazioni ed esperienze da una visuale esterna all’ego, il che consente partecipazione alla comunità ed un articolato confronto di idee e di spiegazioni senza limiti di tempo.
Il karma viene presentato come una bilancia che deve tornare all’equilibrio, perché l’esperienza sia completa e definita in tutte le sue implicazioni, determinanti e determinate.
Incarnazioni e reincarnazioni risultano moti istintivi dell’entità , che vuole o deve evolversi attraverso le realizzazioni di sperimentata esistenza. Appare però come anche in stato eterico l’esperienza continua; continua l’impegno realizzatore di esperienza ed evoluzione, anche attraverso attività di ausilio verso altre entità , come a favore degli umani. L’esperienza non si matura soltanto nello stato in materia, ma anche nello stato eterico dove oltre l’oblio è più precisamente motivata e nello stato Astrale per acquisire la piena Luce.
Solo l’entità incarnata per missione, o l’entità incarnata con precisa determinazione di non lasciarsi coinvolgere dalla materia più di tanto, al momento del trapasso, arriva con la bilancia karmica in equilibrio, per cui passa direttamente alla dimensione astrale.
Anche l’esaurire delle risorse spirituali che porta allo stato di Baronte, (lo stato del non essere), è esemplificato così chiaramente, da lasciar capire che anche da tale stato si deve uscire, ed anche le relative modalità per arrivare ad un tale risultato appaiono convincenti. Il soccorso dovuto all’animazione divina , arriva là dove sembrerebbe impossibile per la estrema differenza di potenzialità ; arriva attraverso mediazioni espressamente sollecitate. L’Entità deve rientrare nell’essere e, attraverso espiazione, riagganciare il filo della scala dell’evoluzione.
Sono tutte note eloquenti per chi si inoltra nello studio dell’evoluzione spirituale.
Non manca la nota umoristica, rasserenatrice, dell’Entità di luce: è don Gervasini, il quale interviene con il suo bastone di benedizione.
Se fosse lecito argomentare ancora dei Baronti, sarebbe opportuno fermare l’attenzione sul Cottolengo di Torino; un asilo in cui sono ospitati Esseri che poco hanno di esternazione di pensiero umano.
Documento coperto da copyright -© Letterio Curcuruto, ceduto a Ladysilvia di Silvia Michela Carrassi, speciali ringraziamenti a Franco Oliva
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