Milano: Gaia, una economia tutta personale. Il ricordo indelebile di ciò che siamo, ricorda in ogni istante i nostri desideri. Benessere, Divertimento, Gioco, Sopravvivenza dell’individuo e della propria prole, voglia di esserci e tanta creatività. Valori che spesso vengono soppressi dalla paura di perdere averi di cui questo pianeta ci ricorda ogni giorno, essere solo esperienze destinate a rimanere tali, per meglio arricchire e fare crescere la nostra consapevolezza e senso dell’amore verso gli altri.
Essere consapevoli dell’ospitalità che la nostra meravigliosa Gaia ci offre, ci da la forza di proseguire verso quei mondi da noi costruiti, per meglio comprenderne i meccanismi e meglio donarci al prossimo con ragionevole competenza e amorevole arbitrio.
Ogni volta che la vita ci isola dalla società, il nostro istinto naturale alla socializzazione ci porta al desiderio di conoscere ciò che era invisibile ai nostri occhi e nostri sensi, di cui ignoravamo l’esistenza e qualche volta brutalizzavamo per mancanza di conoscenza o semplicemente, avevamo dimenticato quanto bello poteva essere quella esperienza, piano piano venuta meno e sostituita dal caos e dallo stress "rumore che piano piano ha lobotizzato(2) molti cervelli ricchi di idee e creatività, oggi dormienti e, spesso ammalati di depressione e senso di impotenza, intossicati da tossine come alcol, fumo e droghe di vario tipo“.
Alcuni di questi elementi invisibili ai nostri occhi o spesso dimenticati sono; La natura, il cibo essenziale, i valori principali esistenti da sempre in ognuno di noi, come quelli del sentimento, della dignità presente in ogni essere di questo pianeta e oltre al nostro pianeta e il desiderio di adoperarsi per il prossimo.
Quando ci si trova, in situazioni in cui si ha veramente fame e aprendo il frigo lo si vede vuoto, senza alcuna possibilità di poterlo riempire di previlatezze, ci viene il desiderio di abbandono e impotenza. Ogni volta che ci viene meno una persona amata, il senso d’impotenza ci avvolge e ci sovrasta. Ogni volta che un evento eclatante sconvolge il nostro eco sistema, ci rendiamo conto che Gaia ha sempre il vero potere tra le sue braccia quello della forza e del cambiamento che come per la morte terrena ci rende impotenti e meravigliati della sua grande forza.
Terremoti, Inondazioni, Eruzioni, Siccità, Incendi, Malattie, sono solo alcuni dei grandi ruggiti emessi dalla nostra amata Gaia. Ma Gaia è anche Vita, Luce, Calore, Possibilità di sbagliare, Edificare, Sognare, possibilità di costruire e progredire socializzando. Queste sono alcune delle abbondanze che madre natura ha messo al nostro cospetto(1), senza nulla chiedere come i quattro elementi che ci danno la vita: Acqua, Aria, Terra e Fuoco.
Gaia il nostro amato pianeta che tanto ci offre e che, con la sua apparente inconsapevolezza, ammortizza le nostre stupidità, perdona tutti i nostri eccessi e si trasforma per meglio accettare il nostro carattere. Ma, qualche volta ci ricorda con i suoi ruggiti che, siamo solo piccoli ospiti su di essa. Piccoli ospiti di cui avere cura, per non rendere vano tutto ciò che ci viene donato in ogni istante della nostra esistenza.
Come una madre paziente e attenta, ci mette sulla retta via, ci ricorda i pericoli, e ci induce all’amore. Ci dona l’abbondanza, a patto che, questa sia ben amministrata, un po come i talenti. Quindi porre un talento(3) nel cassetto o sotto il materasso potrà solo ritardare la maturazione di quei semi che tanto attendono, coloro che ne hanno bisogno. Un seme farà nascere il giusto fiore per quella pianta che darà il giusto frutto per la stagione di quel popolo, siano essi umani che del nostro caro universo abitante di questa Gaia.
Siate fermi ma giusti nelle azioni. Siate Teneri e pieni di amore nel dire ciò che pensate. Siate colmi di gratitudine per ciò che avete e sappiate che, tutto è, energia giusta, per fare evolvere voi e, coloro che Vi osservano vivendo il vostro mondo.
Condividere per meglio aggregare e, anche quando l’apparenza rende meno ricco il proprio piatto, il miglior modo per fare crescere l’economia di questo pianeta, è rilegato al gesto del «donare e donarsi per ciò che si è e per ciò si può fare» al resto sarà il tempo e gli eventi animati dall’amore e dagli «IO creatori» che operando sulla materia faranno maturare il tempo, in armonia con il gesto compiuto nel quotidiano, rivolto a fare crescere il giardino del vicino. Perché è questo ciò che facciamo da sempre. Operiamo per lasciare a coloro che nasceranno dopo di noi, un mondo abitabile e pieno di nuove opportunità, migliorando allo stesso tempo il nostro tempo sempre più vicino alle nostre primarie esigenze, nel rispetto del creato.
Questo è il nostro vero Vicino, colui che, sia di famiglia, o uno sconosciuto, avrà la possibilità di portare a termine la prova, e sarà colui che reso partecipe del tuo amore e, spinto in avanti verso l’evoluzione propria, lascerà in eredità il suo seme evolutivo frutto anche del tuo seme, a coloro che arriveranno dopo di Te e di coloro che avranno beneficiato del tuo lavoro destinato a fare nascere nuove semenze, che potranno dare fiori e frutti del vostro amore. Amore tanto amato da questo grande pianeta che, con amore ci accoglie e ci offre da sempre nuove opportunità di vita.
Ad ogni nostro risveglio, per tutte le lune di questo grande e infinito ciclo di vita terrena, aprendo gli occhi sentiamo il dovere e la voglia di essere partecipi con la nostra creatività, pur sapendo che nulla è per sempre su di questo pianeta, ma che è tutto in evoluzione.
L’amore ci rende simili e ci distingue dagli altri esseri viventi e il sapere che la nostra consapevolezza cresce, donandoci prestigio e l’immortalità dell’anima ci rende sempre un pò speciali, senza mai arrestare la nostra crescita. Questo è uno dei segreti che ci spinge oltre ogni luogo di sofferenza e ci fa rialzare dopo una brusca caduta temporale.
Costruiamo il nostro futuro iniziando con un gesto personale.
di Silvia Michela Carrassi
(1) Cospetto:
Esclamazione di meraviglia o di minaccia, eseguita in forma passiva (CONSPÌCIOR) anche divento visibile.
(2) Lobotomia:
psicochirurgia conosciuto anche come lobectomia o leucotomia. Consiste nel recidere le connessioni della corteccia prefrontale dell’encefalo. Può essere eseguita con la variante dell’asportazione o distruzione diretta di esse. Il risultato più riscontrato è il cambiamento radicale della personalità. La lobotomia era usata in passato per trattare una vasta gamma di malattie psichiatriche come la schizofrenia, la depressione, la psicosi maniaco-depressiva o disturbi derivati dall’ansia. Oggi la lobotomia viene praticata, in una forma meno distruttiva e più selettiva, in casi di epilessia se il paziente è farmaco-resistente, e prende il nome di: leucotomia temporale anteriore.
(3) Telento:
Moneta usata nell’antichità in oro e in argento, unità di misura.
Un talento è un’antica unità di misura della massa. I Babilonesi ed i Sumeri avevano un sistema in cui 60 shekel formavano una mina e 60 mine formavano un talento.
Il talento romano era formato da 100 libbre (quindi circa 32,7168 Kg) che avevano una massa inferiore alla mina.
Quando era usato come misura monetaria, si intendeva un talento di oro, e quindi il peso di una persona in oro.
Durante la Guerra del Peloponneso in Grecia antica il talento era la quantità di argento necessaria per pagare l’equipaggio di una trireme per un mese. Un talento attico corrispondeva a 26,2 kg di argento.
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