Milano: Quando pensi che tutto attorno a Te sia lontano o, fermo per ragioni che possono dipendere dalla tua volontà, probabilmente sei partecipe di un sentire, legato ad un pensiero altrui. Questo pensiero lo si sente come proprio, si è inconsapevoli dell’origine del pensiero stesso e quindi il più delle volte, lo facciamo diventare nostro in quanto lo sentiamo come tale.
Non stiamo dando i numeri. Stiamo parlando di ciò che pensiamo e che ci viene indotto in modo naturale da «sempre» e che a nostra volta induciamo , in quanto parti vive di questo creato immenso e ancora tanto sconosciuto ai più.
Noi siamo per natura propria composti di particelle che si alimentano e comunicano attraverso le energie sottili. Particelle intelligenti che vengono sollecitate a qualunque distanza. Dico a qualunque distanza in quanto le energie sottili non sono regolate dalle nostre leggi fisiche ma da leggi ancora poco conosciute alla nostra scienza. Sappiamo ormai da tempo che il pensiero è energia e, che tale energia può essere in qualche modo condizionata e veicolata, ma non conosciamo ancora bene la sua vera composizione.
Per questa ragione è molto importante, far si, che il pensiero ricevuto quando è di sofferenza venga trasformato in puro amore e in positivo, con maggiore importanza di un pensiero che induce di per se benessere. Questo darà luogo a nuove energie creatrici sane.
Fin tanto che non si ha ancora la conoscenza e la consapevolezza nel saper distinguere ciò che ci appartiene da ciò che ci viene indotto, è opportuno per coloro che hanno iniziato a comprendere questo meccanismo , che venga fatto e indotto del bene, per contribuire al benessere personale e per aiutare gli altri, in quanto potranno meglio indurci pensieri di amore.
Casi di Luce provabili dalla maggioranza di noi
- pensi che ti stia accadendo qualcosa , ma poco dopo qualcuno ha subito ciò che pensavi stesse per accadere a Te.
- pensi a una persona e ti senti depressa e, scopri che quella persona sta passando un periodo di sofferenza
- desideri qualcosa ma non sai cosa, in quanto non è nelle tue abitudini.. probabilmente sei in sintonia con qualcuno che vuole qualcosa ma che non ha le tue stesse abitudini sia alimentari che nel quotidiano e, in generale.
- sei astemio o non fumi, ma desideri bere o fumare.. probabilmente sei in un ambiente o in sintonia dove il desiderio è vivo in alcune persone.
- predi un caffé è in quel momento un amico/a ti dice io mi prendo un caffé e tu esclami ma pensa lo stavo per fare anche io.
Il più delle volte si cede a questo e a quello qualora non si ha il senso del Se.. e delle proprie abitudini in modo chiaro. Si pensa alla coincidenza , si dice ma guarda che sintonia. E ciò accade dove è presente un senso etico meno sviluppato e promiscuo e dove comunque non si ha la conoscenza e la padronanza dei propri pensieri.
Qualche volta accade che di fronte a situazioni di disagio, ci si allontana come a dire «che palle.. ancoraaaa.. » scusate l’esclamazione ma spesso tutto questo accade nella realtà di tutti.
Facendo così si sta alimentando questo flusso con un altro flusso ricco di spurie. Andando a sommare al malessere già esistente e amplificato da altri, anche il proprio... un pò come una vera catena alla quale aggiungiamo un nuovo elemento di sofferenza.
Spesso si dice che guardare la TV in dose minore o lasciarla spenta per qualche giorno cura la propria anima e la fortifica. è Vero..!! in quanto alcuni informazioni sono costruite per veicolare messaggi di massa che hanno l’obiettivo di destabilizzare la propria sicurezza emotiva.
Sicuramente è possibile adoperarsi da subito per trasformare in positivo questa forma/pensiero. Un modo semplice che «recito e ripeto in tutti i miei scritti» da sempre è:
Ringraziare con amore e con compassione amorevole, qualche volta anche con rigore, per dare energia curativa e di risveglio al flusso che riceviamo. Un sorta di onda energetica emessa naturalmente dalla nostra persona, che vibrerà in modo sottile a tutte le distanze verso le persone che conosciamo ma anche verso ignoti che per qualche ragione sono in sintonia con noi anche se sono nella totale incosapevolezza.
Praticamente è importante offrire un pensiero di Amore e Energia Creatrice.
è fondamentale e molto importante, che ci sia amore nel proprio pensiero. Questo metodo è molto potente e crea una forma/pensiero, di grande capacità curativa e creatrice di nuovi flussi sottili. In pratica andiamo a ricostruire un flusso con energia creatrice sana, rafforzando le nostre energie e migliorando il nostro ambiente. Quindi ci adoperiamo per stare meglio facendo stare meglio gli altri.
Se tutti iniziassimo a ragionare in questi termini, avremmo più guarigioni spontanee, meno casi di depressione, minore stanchezza fisica, maggiore voglia di adoperarsi e, più benessere collettivo, pieno di Vero Amore, pulito. Un amore che offre a tutti le stesse opportunità di vita. Senza sapere a chi e, il perché.
è importante quindi togliere le negazioni dai nostri dialoghi e pensieri, per meglio riparare il flusso sottile alla quale stiamo partecipando sia in modo consapevole che in modo inconsapevole, ma sempre in modo attivo.
Esempio di negazione e sua trasformazione.
Una amica sta male, ciò che ti viene facile dire meccanicamente è cosa non deve fare.. spesso il dire cosa non fare, aumenta il senso della malattia. Quindi scattano i meccanismi di autodifesa e spesso questi meccanismi peggiorano o prolungano la guarigione in quanto si rende la persona con la quale si interagisce, incapace di reagire in modo positivo alla presunta malattia, aumentando nella persona un senso di impotenza. Altro fatto importante è, spesso legato alla mancanza di conoscenza della anamnesi della persona con la quale si sta dialogando e, in molti casi non si hanno le competenze e le conoscenze per dire cosa fare.
Esempio: mi sento debole penso di avere una infiammazione, sto adoperando delle vitamine.
Spesso ci viene in mente meccanicamente il Consiglio:
AL NEGATIVO
no le vitamine no.. , prendi quel farmaco o vai dal medico, che ti darà l’antibiotico giusto.
oppure
ma quante vitamine prendi.. non ti fanno male?..
e così via..
se non si ha chiara l’anamnesi della persona con la quale si sta parlando e non si hanno competenze in merito, dire cosa non deve fare quella persona, la porterà a ridurre il grado già basso del proprio tono, ad un livello ancora più basso. Questo farà si che la malattia peggiori o che divenga vera.
AL POSITIVO
Bene le vitamine sono ottime.. (qui aumentiamo il suo tono emotivo)..
Ascolta cara/o, qualora ci siano peggioramenti potrebbe essere normale, ma se reputi giusto accertare la tua salute senti il tuo medico.
E mentre dite queste cose pensate con amore a quella persona e, qualora percepite sofferenza, coccolate la persona con parole dolci.
Quindi chiudete il discorso con una frase che aiuta molto la sua attuale sofferenza temporanea.
Tipo: Ti Voglio Bene, sappi che desidero sapere che tu stia Bene. Ti abbraccio tanto, fammi avere tue notizie... o se Vi viene più semplice spostate il pensiero su cose o discorsi che rilassano e fanno stare bene.
praticamente non è stato negato nulla. Abbiamo alzato il suo livello del tono emotivo e questo farà aumentare in modo naturale le sue difese immunitaria.
Probabilmente non chiamerà il dottore perché si sentirà già meglio , andrà a fare un bel sonno ristoratore.. e al risveglio starà meglio oppure chiama il proprio medico per accertare la sua reale situazione clinica.
Questa tecnica l’adopero spesso con me stessa e, con le persone a me care. Il più delle volte sposto completamente il pensiero dalla malattia probabile o accertata a un pensiero ristoratore e, induco il desiderio di voler fare qualcosa, per stimolare la voglia di tornare alla vita quotidiana e sentirsi amata e circondata di amore.
Diciamo che il successo è garantito al 99% percento, ma per fare tutto ciò è opportuno crederci e, iniziare è già un buon sistema per migliorare il nostro mondo e edificare il mondo che vivremo. è ormai risaputo che tutti adottano la tecnica della psicosi collettiva per controllare l’essere umano .
Alcuni studi hanno provato che togliendo un dato stabile ad una persona o gruppo di persone, queste verranno portate alla depressione. Il dato stabile è un elemento di riferimento alla quale ognuno di noi crede in modo molto preciso , di fatto il dato stabile è una informazione relativa ad una situazione o ragionamento che rende ognuno di noi emotivamente e razionalmente sereni.
Un esempio di dato stabile (quello che segue è solo un esempio per aiutare a comprendere il dato stabile):
Tutti sanno che il latte fa bene, ognuno cerca la qualità più idonea per meglio tollerare il latte e apportare calcio nel proprio organismo.
In questo esempio abbiamo la certezza "quindi il dato stabile” che il LATTE = CALCIO = ESSERE PIU' SANI .
Nel momento in cui dico che il LATTE contiene un elemento nocivo tiro via il dato stabile. Per coloro che conoscono la tecnica del dato stabile, cercheranno subito un nuovo dato stabile , per tutti gli altri nascerà un senso di malessere emotivo.
Quindi rapportare questo al nostro sociale ci mette nella condizione di comprendere come è semplice creare psicosi collettiva e abbassare il proprio livello emotivo, per questa ragione è importante comprendere che , dal momento in cui ci viene demolito un dato stabile è sufficiente trovarne subito uno nuovo.
Quindi quando si dice «ad esempio» il LATTE non è più idoneo per la nostra salute , bene... passiamo ad un nuovo alimento o più alimenti che possano rimpiazzare il vecchio dato stabile .
Questo metodo al positivo piano piano isolerà sempre più le persone che praticano un livello etico ancora poco evoluto , fino a farle redimere alla loro totale consapevolezza e, renderle sempre più persone capaci di adoperarsi per aiutare gli altri.
ANEDDOTO
Vi racconto quanto è accaduto alle ore 12 circa del 18 Nov 2009: giusto per rimanere in tema con il pensiero e su ciò che possiamo fare racconto in breve cosa è accaduto nella tarda mattinata dopo che avevo pubblicato questo articolo che ho rivisto e corretto oggi 19 Nov 2009.
sono concentrata nel lavoro e, in me nasce un pensiero che abbino alla mia attuale situazione economica per le ovvie ragioni che solo dopo capisco. Questo pensiero in qualche modo è nato in me, e mentre faccio le mie cose quindi sbrigo i miei soliti compiti di redazione e su Facebook , inizio a pensare ad un prestito economico.
Qui nasce il vero pensiero , seguitemi. Questo prestito lo abbino ad una azienda che fa finanziamenti senza dargli un nome in particolare. Quindi per associazione abbino il mio pensiero a una vera discussione mentale e penso, CASPITA UN PRESTITO DI 30 MILA EURO CHE RIMBORSERO' IN 30 ANNI, in me nascono tutti i pensieri conseguenti.. tipo anche a 200 euro al mese per 30anni è troppo per chiunque e poi ci vuole una garanzia e, completo così il pensiero con ragionamenti vari, tutto questo mentre sto svolgendo il mio lavoro. Termino e chiudo questo pensiero, e mi dico, ho deciso io non farò mai questo in quanto non desidero accollarmi per troppo tempo questo onere. D'incanto suonano al citofono «è il postino» , che consegna al vicino di casa e a me una busta da lettera con dentro tutto quello che stavo pensando. capite: Mi stava arrivando una lettera di proposta per un potenziale finanziamento e quando ho visto il contenuto della lettera di questa azienda che fa prestiti mi sono messa a ridere. In quanto io avevo già fatto tutti i miei ragionamenti prima che arrivasse il postino.
Capite quanto è bella la nostra natura, basta poco è tutto diviene chiaro e semplice. Fino a poterci ridere sopra.
Silvia M. Carrassi
Anamnesi (medicina)
In medicina, l’anamnesi è la raccolta dalla voce diretta del paziente e/o dei suoi familiari (per esempio i genitori nel caso di un lattante o di un bambino), di tutte quelle informazioni, notizie e sensazioni che possono aiutare il medico a indirizzarsi verso una diagnosi. Insieme all’esame obiettivo del malato, è di fondamentale ausilio nella formulazione della diagnosi poiché ricostruisce le modalità di insorgenza ed il decorso della patologia in atto, investigando inoltre sulle possibili inclinazioni genetiche (predisposizione alle malattie genetiche) del gruppo familiare verso l’insorgenza di determinati tipi di malattie (anamnesi familiare). In questo senso è anche utilizzata per l’avvio di programmi di sorveglianza per i soggetti a rischio. è noto tra i medici il detto "Anamnesi, mezza diagnosi".
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